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Mentre in Italia salta la candidatura di Roma alle Olimpiadi 2024 Londra approva l’espansione dell’impianto nucleare di Hinkley Point

downloadLondra – Mentre in Italia non si stemperano le polemiche relative alla mancata candidatura della città di Roma alle Olimpiadi del 2024 a Londra si pianifica il futuro industriale del Regno Unito; il tutto nonostante le previsioni di crescita dell’economia globale vengono ridimensionate dall’OCSE causa il deprezzamento delle materie prime, il rallentamento delle economie emergenti e soprattutto i disordini legati all’instabilità politica in Medio Oriente. L’Italia cresce dello o,8% nell’anno in corso e cosi continuerà anche nel 2017. Per quanto riguarda il Regno Unito, sebbene la questione tutt’altro che risolta di Brexit, la crescita attuale sfiora il 2% (sempre secondo l’OCSE) e per l’anno prossimo si prevede un + 1%.

In questo contesto drammatico il governo britannico pianifica il futuro per non arretrare di un millimetro nella competitività e produttività a livello internazionale. L’ultimo grande progetto approvato dal governo inglese è quello dell’espansione dell’impianto della centrale nucleare di Hinkley Point. Questa centrale elettronucleare situata nella parte sudovest dell’Inghilterra è composta da due distinte sezioni A e B; l’obiettivo è creazione della terza sezione denominata sezione C la quale prevede la creazione di due reattori EPR della potenza totale di 3.300 MV.

Un progetto dai costi esorbitanti, si parla di circa 18 miliardi di sterline finanziati, per due terzi, dalla più grande azienda di produzione e distribuzione di energia francese la EDF e per un terzo dalla Cgnpc, la maggiore società per lo sviluppo nucleare cinese per lo sviluppo dell’energia nucleare. Il governo di Londra si impegna a vendere a EDF l’energia prodotta dalla centrale a poco più di 92 sterline a megawatt ora per i prossimi 35 anni. Scopo finale è costruire due nuovi reattori nucleari i quali dovrebbero garantire il 7% del fabbisogno energetico del Regno Unito; i lavori sono stati pianificati per una durata di 10 anni. Costi e sicurezza fanno preoccupare e non poco. Nei mesi scorsi Theresa aveva deciso di rimodulare alcuni punti del progetto approvato dal suo predecessore; si è quindi elaborata una formula che prevede nuove misure di salvaguardia per gli interessi inglesi cosicché la Cina e altre nazioni straniere non abbiano partecipazioni nelle centrali nucleari britanniche senza l’approvazione del governo.

Il progetto nucleare è difatti di importanza strategica per la Cina. La Cgnpc intende avere quote di partecipazione nei reattori di Sizewelle e Bradwell. L’approvazione del progetto dà ulteriore vigore ai rapporti del Regno Unito con Francia e Cina. L’approvazione di Hinkley point conferma al presidente cinese Xi Jinping la volontà del governo britannico di rispettare gli interessi cinesi nel paese mantenendo il ruolo cardine della capitale londinese nella strategia di internazionalizzazione. In cambio Londra potrà contare sugli investimenti miliardari promessi.

In Italia intanto si parla e ci si scanna tra opposte forze politiche anche di temi vitali per la forza e la credibilità internazionale; ciò che è accaduto a Roma in merito al rifiuto dell’amministrazione capitolina di candidare la città eterna alle olimpiadi del 2024 è semplicemente scandaloso per le modalità e le forme in cui è avvenuto. Roma è stata per secoli il punto di riferimento del mondo antico, capitale imperiale famosa per aver portato in ogni dove civiltà, strade, acquedotti, ponti. Mai nessuno si può arrendere alle difficoltà insite nel progetto delle Olimpiadi (che comunque è vero sono sempre uno sforamento a livello di costi previsti) perché si mette in dubbio la forza nazionale e soprattutto la credibilità verso investimenti stranieri funzionali alla crescita. E’ vero che non esiste una tradizione positiva in termini di conti circa i costi delle Olimpiadi, si possono consultare studi diversi e risulta evidente come i costi alla fine sono sempre superiori a quelli previsti inizialmente; ma che un movimento di opposizione con il M5S rifiuti cosi di candidare la città simbolo della nazione italiana è semplicemente triste da un punto di vista di identità nazionale e di produttività comunque. Roma rappresenta l’Italia in questo caso e gli investimenti non dovrebbero fare paura, esistono organi di competenza nazionale adatti al controllo. La magistratura inoltre esiste per contrastare truffaldini quindi è un controsenso rifiutarsi di candidare Roma Capitale alle Olimpiadi. L’Italia deve tornare a fare parlare di se per la sua forza produttiva, industriale, culturale e competere con le grandi nazioni; basta farci conoscere solo per i litigi interni.

 

 

 

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Scritto da su 24 settembre 2016. Archiviato in About Italy, Attualità, Economia, In Evidenza, Italiani a Londra, London News, Politica. Puoi seguire le risposte a questo articolo tramite RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o un trackback a questo articolo

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