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Milan Fashion Week apre venerdì: Uomo riscopre il doppio petto e la polo dopo Pitti!

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Di Federico D'Angelo

Venerdì chiude Pitti e apre la Milan Fashion Week. L’uomo in “re-” riscopre l’abito doppio petto e la polo

Il settore della moda maschile sta assistendo a un vero e proprio rinnovamento in termini di interpretazione, ricerca e ritorno in scena. Un processo di revisione totale che attraversa trasversalmente tutti gli ambiti.

Il caldo opprimente non ha fermato l’energia di Firenze e Milano, dove, venerdì 17, con la chiusura del Pitti Immagine Uomo, si è immediatamente dato il via alla Milan Fashion Week con l’esordio di DSquared2. Mentre a Firenze sono stati esposti 682 brand, a Milano fino al 21 giugno si susseguiranno 25 sfilate, 24 presentazioni, 5 contenuti digitali e 9 eventi, per un totale di 66 appuntamenti, di cui 61 dal vivo.

Un primo esame del Pitti rivela che per la primavera estate 2023 l’uomo riscopre il fascino della giacca a doppio petto e degli abiti formali, ma rivisitati nell’accostamento con le polo, regine indiscusse del comfort, più eleganti delle camicie e meno informali delle T-shirt. Innovativa è la polo senza bottoni e con scollo a V. Inoltre, emergono le sahariane evolute in giacche-camicia con quattro tasche. Si nota un desiderio di abbandonare definitivamente le tute del lockdown per riscoprire l’eleganza, pur mantenendo un occhio di riguardo per il comfort e la sostenibilità ambientale.

Particolare attenzione viene data al rinnovamento dei tessuti, che sono sempre più leggeri, frutto di ricerca e incredibilmente eco-compatibili. Brunello Cucinelli presenta una linea di maglieria leggera come una T-shirt, mentre Cruciani propone giacche-camicia in cotone “artic-ice”, una vera e propria seconda pelle.

Nella palette di colori di questa stagione domina il bianco, scelto per la sua capacità di riflettere i raggi solari, accompagnato da tonalità pastello e sfumature di grigio.

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Le apparizioni di celebrità sono ormai un ricordo, a meno che non siano strettamente legate all’identità del brand. Un esempio è Navigare, che ha scelto come testimonial per le sue polo marinare il campione di nuoto Massimiliano Rosolino e Andrea Casalino, ex partecipante del Grande Fratello e ora gestore di un centro sportivo.

Le celebrazioni sociali hanno ripreso vigore. La manifestazione ha avuto inizio con una cena di gala a Palazzo Strozzi, durante la quale è stato consegnato il premio Pitti Immagine Uomo a Roy Roger’s. Il brand del primo jeans italiano, ora guidato da Patrizia, Guido e Niccolò Biondi, celebra i suoi 70 anni con una cena speciale a Palazzo Vecchio e uno short movie diretto da Bruce Weber, intitolato Roy Roger’s 70th Anniversary. Memorable è il suo docufilm “Let’s Get Lost” (1989) sulla vita del leggendario trombettista e cantante Chet Baker, con un cameo di una giovanissima Mina.

Particolare attenzione è rivolta alla sfilata di Wales Bonner, un brand creato da Grace Wales Bonner. La stilista di origini anglo-giamaicane, ospite d’onore di Pitti, è considerata possibile erede di Virgil Abloh alla direzione creativa di Louis Vuitton uomo. Nel frattempo, WP Lavori in Corso, l’azienda di Cristina Calori che distribuisce Baracuta, celebra i suoi 40 anni affidando la direzione creativa a Daiki Suzuki, stilista giapponese residente a New York.

Al via i 66 appuntamenti della MFW

La Milan Fashion Week prende il via con la sfilata di DSquared2. Dal vivo fino al 21, si alterneranno tutti i grandi nomi, da Giorgio Armani a Prada, passando per Etro e Missoni. Dolce & Gabbana, in attesa dello show, debuttano come protagonisti dello spot Tim, diretto da Giuseppe Tornatore con musiche di Ennio Morricone. Si segnala anche il ritorno di Versace Uomo e, nel suo continuo girovagare tra le capitali della moda, Moschino fa tappa a Milano.

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Family First, tra i nuovi entranti della MFW, non è un marchio contro le coppie omosessuali ma celebra la famiglia allargata, con riferimenti alle divise eleganti e composte tipiche dei college. La kermesse si conclude ufficialmente il 20 con lo show di Zegna, che si terrà nell’oasi del brand a Trivero, Biella. Il giorno successivo, gli eventi saranno tutti digitali.

La moda, sempre più ibrida nei suoi formati, ha già preso il via con il Salone del Mobile, appena concluso a Milano, che ha registrato un successo di 262.000 visitatori, dando ulteriore slancio alle manifestazioni di moda. Levi’s, ad esempio, ha organizzato una settimana di eventi culminata con un concerto a sorpresa di Mahmood, tutto vestito di bianco. Le fiere, come le identità e gli stili, si fondono sempre di più.

Elementi chiave rimangono l’inclusione, la sostenibilità ecologica e il rispetto per la natura. Il resto sarà una sorpresa. Tra gli eventi, la mostra fotografica Magnum Photos colors| places| faces, che aprirà il 18, dopo la sfilata di Emporio Armani, presso l’Armani/Silos (via Bergognone). In serata, Marcelo Burlon County of Milan celebra i 10 anni del marchio con un after show. Sembra ieri quando l’ex DJ iniziò a firmare magliette, ma il nostro tempo reale corre al ritmo dei click. La rivoluzione della moda lo dimostra.

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