“La scimmia nuda danza”, canta Francesco Gabbani in Occidentali’s Karma
Ma in questa occasione, le scimmie indossano abiti, poiché ci addentriamo negli eventi collaterali di Pitti Immagine Uomo, evento che ha luogo presso la Fortezza da Basso a Firenze dal giorno di oggi fino al 17, per presentare le nuove collezioni maschili della stagione primavera-estate 2023.
Una delle esposizioni degne di menzione, che accompagna il salone, è la mostra Primate collection S/S 23, curata da Luca Beatrice. (Palazzo Coveri, Lungarno Guicciardini 19).
Le opere saranno visibili fino al 13 ottobre e sono di Simone Fugazzotto, che già fece parlare di sé nel 2011 presso il Padiglione Italia diretto da Vittorio Sgarbi durante la Biennale di Venezia.
Le sue opere, di grande formato e cariche di simbolismo, rappresentano scimmie in pose umane e invitano a meditare sui comportamenti che ripetiamo quotidianamente. Ad esempio, nel contesto della moda, i comportamenti dei follower che imitano i loro influencer. Molto del fashion attuale si fonda su questo meccanismo di emulazione, spesso passiva e caricaturale. Pensiamo, per esempio, alle scarpe rotte di Balenciaga: un tempo le avremmo scartate come rifiuti; oggi, invece, sono di tendenza. E non dimentichiamo la televisione, dove proliferano gli imitatori e hanno successo programmi dove si imitano celebrità, come il Tale e quale show su Rai Uno. È interessante notare che, secondo la teoria dell’evoluzione, il primate avrebbe preceduto l’uomo.
Ritorno alle origini?
Forse, in un ritorno alle origini che ricorda 2001 Odissea nello spazio di Stanley Kubrick (1968), l’immagine della scimmia sta diventando sempre più frequente nel mondo della moda. Durante l’ultimo Salone del Mobile a Milano, tra le varie installazioni urbane si poteva notare uno scimpanzé aggrappato a un lampione, in un omaggio cinematografico a King Kong sull’Empire State Building (nella versione del 2005 diretta da Peter Jackson). Ancora, Giorgio Armani ha scelto il gorilla Uri in resina, opera dell’artista Marcantonio Raimondi Malerba, come simbolo del suo impegno verso la conservazione di questo mammifero a rischio di estinzione, posizionandolo al centro della sua collezione invernale 2021/22. Ma le simbologie legate a questo animale, socievole, protettivo e di grande nobiltà, trascendono la mera questione animalista, rappresentando un modello di socialità cui aspiriamo, a parte, naturalmente, il vaiolo delle scimmie.
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Federico D’Angelo, specialista del benessere e delle tendenze moderne, offre consigli pratici per uno stile di vita equilibrato e ispiratore, adatto alle sfide quotidiane.
