Ci lascia a 85 anni a Roma. Dopo una breve carriera cinematografica, ha insegnato matematica e lavorato all’ufficio del catasto.
Enzo Staiola, noto per il suo ruolo di Bruno nel film Ladri di Biciclette, ci ha lasciati all’età di 85 anni. Il film, un’icona del neorealismo italiano diretto da Vittorio De Sica, racconta la storia di un padre e suo figlio in una Roma devastata dalla guerra. Staiola fu scoperto per caso da De Sica mentre camminava per strada e venne scelto per interpretare il figlio del protagonista. Il film, uscito nel 1948, ricevette l’Oscar per il miglior film straniero nel 1950. In un’intervista a la Repubblica, Staiola raccontò di come De Sica lo avesse seguito fino a casa dopo averlo visto per strada e di come, nonostante le iniziali resistenze dei genitori, riuscì a convincerli a lasciarlo partecipare al film.
Dopo il successo in Ladri di Biciclette, Enzo Staiola lavorò in altri film importanti come Marechiaro di Giorgio Ferroni nel 1949 e Vulcano di William Dieterle nel 1950. Fu diretto da Luigi Zampa in Cuori senza frontiere e da Julien Duvivier in Il ritorno di Don Camillo. Apparve anche in La contessa scalza di Joseph L. Mankiewicz, recitando accanto a Ava Gardner e Humphrey Bogart. Nonostante questi ruoli significativi, la sua carriera cinematografica non proseguì a lungo termine, e Staiola si dedicò alla professione di insegnante di matematica e impiegato del catasto.
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Giulia Moretti, esperta dei mondi culturali e del cinema, condivide approfondimenti esclusivi sulle celebrità e sui retroscena dello spettacolo italiano.
