Il 24 luglio, Peppe Barra, celebre attore e cantante di Napoli, compie 81 anni. L’artista sarà in scena il 18 luglio a Palermo, nel Chiostro della GAM, con il suo spettacolo.
Peppe Barra
Il 24 luglio Peppe Barra festeggia i suoi 81 anni, ma per lui salire sul palco rimane una consuetudine piuttosto che un traguardo. “È una cosa sicura! A questa età, se non lavorassi, cosa farei? Sul palco mi scordo di tutto, persino quanti anni ho”, dice con un sorriso. “Lì mi sento come se fossi a casa: il pubblico mi trasmette energia e gioia di vivere”. Il venerato artista napoletano torna a brillare, questa volta accompagnato da Luca Urciuolo al pianoforte, con il suo spettacolo “Buonasera a tutti – Dai miei disordinati appunti”, che si terrà a Palermo nel Chiostro della Galleria d’Arte Moderna, come parte della stagione estiva del Teatro Biondo. “Sarà un’apertura di tutti i cassetti della mia memoria, un susseguirsi di ricordi, un intimo incontro con il pubblico, oltrepassando la quarta parete”, anticipa.
Barra ha dedicato 75 dei suoi 81 anni alla recitazione. “Ho iniziato a sei anni, iscritto all’istituto di Zietta Liù, pseudonimo di Lea Maggiulli Bartorelli, subito dopo la guerra. Era una scuola prevalentemente femminile, e io ero in una delle poche classi maschili. Zietta, nonostante fosse pisana, era considerata la Montessori di Napoli e aveva fondato quella scuola d’arte drammatica; tra i miei compagni c’era anche Roberto De Simone, già molto talentuoso nella composizione musicale da giovane.”
Tuttavia, Barra aveva già una scuola di teatro in famiglia: era figlio del fantasista Giulio Barra e dell’attrice Concetta Barra. “Il mio debutto fu proprio con i miei genitori. Mi portavano sempre con loro in tournée e una volta, durante uno spettacolo di beneficenza per i feriti di guerra, mi trovavo nel loro camerino quando sentii la musica di scena, un boogie-woogie travolgente… non potei resistere, corsi sul palco e iniziai a ballare e a cantare sotto la direzione del maestro Trovajoli, ricevendo una pioggia di applausi.”
Era quasi destino che Barra nascesse sul palcoscenico; quella sera i suoi genitori stavano recitando al Teatro Valle: “Mia madre ebbe le doglie e fu subito portata nella piccola pensione dove alloggiavano. Sono fiero di essere nato a Roma, anche se sono napoletano. In quel periodo, Roma era una città segnata dalla guerra. Fu difficile per Concetta e Giulio continuare con il loro lavoro teatrale.”
Il successo non è stato immediato per Peppe, che lo ha raggiunto con “La Gatta Cenerentola”. “Quando fondammo la Nuova Compagnia di Canto Popolare, non immaginavamo di avere tanto successo. Negli anni ’60 e ’70, il pubblico era abituato alle canzonette, e non era facile accettare questo gruppo di pazzi che proponeva tammurriate, tarantelle… un repertorio folle, ancestrale. La svolta avvenne al Festival dei Due Mondi, grazie a Menotti e a Romolo Valli, che ci aprirono le porte di una ribalta internazionale.”
Barra non si è limitato solo al teatro, ma ha anche avuto una carriera significativa nel cinema, lavorando con registi come Liliana Cavani, Roberto Benigni, John Turturro e Ferzan Ozpetek. “Non ho mai lavorato con Fellini, ma quando eravamo al Teatro Tenda a Roma con ‘La Gatta Cenerentola’, lui venne a vedere lo spettacolo più volte e mi fece una caricatura, una di quelle che solo lui sapeva fare.”
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Giulia Moretti, esperta dei mondi culturali e del cinema, condivide approfondimenti esclusivi sulle celebrità e sui retroscena dello spettacolo italiano.
