Il tribunale guidato da Giuseppe Pignatone ha rilasciato un documento di 700 pagine che dettaglia le ragioni della decisione emessa lo scorso dicembre. Il documento spiega il concetto di “peculato”, un crimine che può verificarsi anche in assenza di profitto, descrive il testimone Perlasca come “non affidabile” e menziona che Pena Parra è stato “eluso”.
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Elio Ferri, appassionato di attualità e dotato di un acuto senso dell’analisi, vi informa con chiarezza sugli eventi che plasmano il mondo e l’Italia.
