Durante una puntata del programma «Tagadà» su La7, si è verificato un acceso confronto tra il deputato del PD Marco Furfaro e la deputata di Fratelli d’Italia Augusta Montaruli, la quale ha risposto alle provocazioni del collega iniziando ad abbaiare.
Nell’arena dei talk show, dove le parole si degradano fino a trasformarsi in semplici suoni privi di senso, è inevitabile assistere a momenti di pura teatralità. Un episodio emblematico si è verificato durante l’ultima puntata di «Tagadà» su La7, dove tra il deputato Marco Furfaro del PD e la deputata Augusta Montaruli di Fratelli d’Italia è scaturito uno scontro verbale. Montaruli, per rispondere alle accuse del collega, ha optato per una strategia insolita: ha iniziato ad abbaiare, lasciando la conduttrice Tiziana Panella visibilmente perplessa.
La deputata Montaruli ha dato vita a una performance inusuale, emettendo versi canini e ripetendo più volte un sonoro «bau bau», accompagnando il tutto con gesti che imitavano l’azione di un cane che abbaia. Questo singolare intermezzo è durato quasi un minuto, durante il quale il dibattito è stato completamente sopraffatto dalla surreale esibizione.
È noto che il Parlamento italiano sia spesso teatro di insulti e offese, ma con l’episodio del latrato si è toccato un nuovo fondo, testimonianza di un declino nella qualità del dibattito pubblico. Questo comportamento non solo sminuisce il valore della parola ma annienta anche il pensiero stesso, trascinando il discorso politico in un vortice di vacuità.
Nei talk show moderni, le frasi fatte e la retorica del comizio predominano, e dopo anni di abuso verbale, il linguaggio sembra aver perso ogni efficacia, relegato a mero rumore di fondo. La conversazione televisiva diventa un’arena vuota di significati, incapace di ospitare un vero scambio di idee, persa in una nebbia di confusione e inerzia.
Si potrebbe interrogare l’origine di questa scelta comunicativa di Montaruli. Alcuni suggeriscono che il suo passato, segnato da una condanna definitiva per il caso dei rimborsi gonfiati in Piemonte, possa aver influenzato il suo comportamento. Tra le spese contestate figurano cene, abiti di lusso, gioielli, borse e persino libri su argomenti scottanti come l’uso dei social network e le dinamiche relazionali spinte.
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Giulia Moretti, esperta dei mondi culturali e del cinema, condivide approfondimenti esclusivi sulle celebrità e sui retroscena dello spettacolo italiano.
