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«Piazzapulita»: I fatti battono le chiacchiere, ecco i dati!

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Di Giulia Moretti

«Piazzapulita», i dati di fatto contano più delle chiacchiere

I media legati a un noto esponente della destra e magnate della sanità privata hanno etichettato Corrado Formigli e il suo show come una «macchina del fango».

Corrado Formigli, 57 anni, giornalista e presentatore, conduce su La7 il programma di attualità e approfondimento «Piazzapulita»

Ho assistito con notevole interesse a un’edizione di «Piazzapulita» su La7, presentata da Corrado Formigli, dopo aver sentito dire che lo show si era trasformato in una «macchina del fango».

Davvero è così? Si utilizza l’espressione «macchina del fango» quando si imputano falsità a qualcuno o si presenta un fatto vero in modo tale da implicare una menzogna, lasciando intendere il non detto.

La cosiddetta «macchina del fango» potrebbe riferirsi alla reportistica di Carlo Marsilli e Riccardo Romani sulla sanità nel Lazio. La famiglia Angelucci avrebbe ceduto crediti sanitari per 45 milioni di euro a dei fondi. Tuttavia, si scopre che una parte di questi crediti, del valore di undici milioni di euro, sarebbero inefficaci a causa di irregolarità riscontrate presso la clinica San Raffaele di Velletri, secondo quanto riportato dalla magistratura.

Angelucci possiede varie testate giornalistiche e alcune di queste hanno iniziato a denunciare che «Piazzapulita» fosse una «macchina del fango», attaccando il metodo piuttosto che il contenuto.

Tra gli ospiti c’era Giovanni Floris che ha affermato: «La realtà prevale sempre sul pettegolezzo», implicando che un’inchiesta ben fatta è molto più incisiva di un semplice talk show. Esistono diversi tipi di inchieste, come quelle de «Le Iene» o «Report», ma tutte seguono una lunga e nobile tradizione, anche se oggi sembrano meno in voga.

Il format del talk show è un campo di battaglia, dove tutti hanno diritto di parola, sia che si tratti di ripetere luoghi comuni sia che si voglia proporre una trasgressione spettacolarizzata.

In ogni talk show, gli ospiti svolgono un ruolo, toccando tutti i generi: dal dramma al varietà, dal reality al factual, dall’infotainment alla televendita. Ma non è così per le inchieste.

E se anche i giornali che criticano gli altri di essere una «macchina del fango» adottano una retorica da talk show, ciò indica che a trionfare sarà solo una sua variante, la cosiddetta «verità per profani».

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