La Fonderia Macchi e il Nuovo Corso di Missoni
La location scelta per l’ultima sfilata di moda, la Fonderia Macchi, rappresenta un luogo altamente simbolico per Missoni, evocativo del melting pot dove si fondono i diversi materiali. In maniera simile, Alberto Caliri, il nuovo direttore creativo della maison che prende il posto di Angela Missoni dopo vent’anni di collaborazione, ha presentato una collezione che unisce tre generazioni della famiglia fondata da Ottavio e Rosita nel 1953.
L’apertura dello show è stata caratterizzata da un audace paio di jeans abbinati a un reggiseno da bikini esteso fino a diventare una sciarpa a strascico, simbolo di un rinnovamento generazionale. La collezione continua con una fusione degli stili distintivi della famiglia, con riferimenti agli arazzi storici creati da Ottavio, reinterpretati in moderni top corti.
Un Tributo alla Leggerezza e all’Innovazione
La collezione mette in evidenza la “fase Angela” attraverso l’utilizzo di applicazioni effetto mercurio sui tessuti classici fiammati di Missoni, che catturano e riflettono la luce. In un periodo di grandi cambiamenti per l’azienda, segnato anche dall’arrivo del nuovo CEO, Livio Proli, è il momento di Caliri di brillare. La passerella ha visto un’abbondanza di scollature profonde e bikini che emergono inaspettatamente anche sotto altri capi. Gli abiti lunghi in maglia trasparente rendono omaggio a Rosita Missoni, pioniera del “nude look” presentato alla Sala Bianca di Firenze.
La Visione di Caliri per Missoni
«Un marchio storico come Missoni non può essere trasformato radicalmente», ha spiegato Caliri prima della sfilata. «Ho optato per una strategia di sottrazione, eliminando senza timore per concentrarmi nuovamente sui capi iconici della maison». Questo nuovo approccio, tuttavia, non esclude variazioni pensate per attrarre i Millennials. «Oggi è sufficiente indossare un singolo pezzo Missoni in combinazione con altri capi, superando l’epoca in cui dominavano i look monocromatici», afferma Caliri. Ma cosa succede al celebre concetto di “put together”, quello stile inconfondibile della maison che combinava molteplici tessuti a fantasia?
«È un’epoca di rarefazione, di nuovi equilibri», conclude il designer. «È come se, di una grande torta, si decidesse di prendere una fetta più piccola».
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Federico D’Angelo, specialista del benessere e delle tendenze moderne, offre consigli pratici per uno stile di vita equilibrato e ispiratore, adatto alle sfide quotidiane.
