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Anna Maria Marino rivela: “I miei abiti Maison Jejia sfidano mode e convenzioni!”

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Di Federico D'Angelo

Anna Maria Marino di Maison Jejia: “I miei abiti dallo spirito libero superano mode e convenzioni”

La Crescita di un Marchio Innovativo

Jejia si distingue per un gusto distintivo e un’identità ben marcata, lontana dalle tendenze effimere. Il minimalismo rinnovato è al centro della filosofia di Anna Maria Marino, fondatrice e direttore creativo di Maison Jejia. Infondendo il suo forte carattere e la sua visione chiara nel brand, le sue collezioni esprimono una libertà e una semplicità che rispecchiano la sua personalità vibrante.

Si ritrova in questa descrizione?
«Decisamente sì. Essendo intrinsecamente libera nell’animo, ogni mia creazione riflette la mia essenza. I capi sono il racconto del mio stile di vita e del mio approccio alla vita, intimamente connessi a chi sono».

Qual è l’essenza creativa di Maison Jejia, lontano dalle mode del momento?
«Per me creare è un atto senza tempo. Amo esprimere le mie emozioni del momento e trasferirle nei miei capi. Ogni pezzo nasce da un sentimento vero e da una ispirazione molto personale».

Le sue creazioni possono essere viste come una nuova forma di eleganza casual?
«Apprezzo questa definizione. Non mi considero una persona convenzionale e i miei capi riflettono fedelmente i miei pensieri e la mia anima. Credo che l’eleganza autentica derivi dalla capacità di essere se stessi e di manifestare la propria individualità».

Il comfort nei pantaloni maschili, nelle giacche, nelle camicie: quanto è importante per lei?
«Stare comoda è un mio stile di vita, gli abiti che indosso devono sentirsi come una seconda pelle, indispensabili».

Dettagli Sartoriali e Scelta dei Tessuti

La destrutturazione e il tocco sartoriale sono centrali nei suoi capi…
«Ho sempre avuto una passione per i dettagli. Sin da piccola ero affascinata dai polsini delle camicie di mia madre e dai piccoli elementi che definiscono un capo. Questo amore per i dettagli si riflette nelle collezioni che propongo oggi, giocando con elementi distintivi come maxi-polsini, colli rimovibili o lunghe cravatte trasformabili in accessori».

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Quali materiali predilige?
«La creazione inizia sempre dal materiale, che si trasforma in forma e narrazione. Mi emoziono creando e voglio trasmettere emozioni. La mia attenzione si concentra sulla qualità e su tessuti provenienti da tutto il mondo, con un occhio di riguardo alla sostenibilità».

Da dove nasce la sua passione per la moda?
«La mia passione per la moda è iniziata in tenera età ed è sempre stata un’espressione della mia personalità e della mia visione del mondo senza confini. Con il tempo, questa passione si è evoluta fino alla nascita di Maison Jejia, creata per donne che desiderano sentirsi sicure e vere».

Perché ha scelto il nome Maison Jejia?
«Jejia era il soprannome di mia madre, e la Maison è nata come un omaggio a lei».

Cosa ispira le sue collezioni?
«Mi ispiro a tutto ciò che vedo, dalla Costa Azzurra a Parigi, New York, Marrakech, India… Un oggetto in strada o una finestra illuminata può scatenare la mia creatività».

Quali sono le caratteristiche della collezione Resort 25?
«La collezione racconta di donne che vivono libere e si divertono a mescolare capi apparentemente discordanti, evidenziando la forza e l’indipendenza del brand. I tessuti ricamati si combinano con borchie e materiali tipici dell’abbigliamento maschile, creando abiti versatili adatti sia al giorno che alla sera. La collezione è senza tempo, e i capi possono trasformarsi a seconda degli accessori usati».

Esiste un capo di Maison Jejia che non dovrebbe mancare nel guardaroba?
«Il Katherine Pant, un pantalone maschile destrutturato e reso femminile, o la Therese Shirt, una camicia ispirata a un modello vintage che è diventato iconico per me».

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