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Piero Pelù sfida Giorgia Meloni: A Gaza muoiono bimbi, lei tace fino agli attacchi alle chiese?

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Di Giulia Moretti

Piero Pelù contro Giorgia Meloni: «A Gaza i bimbi muoiono di fame, ma la premier se ne ricorda solo quando attaccano le chiese cristiane»

Il cantante partecipa al Festival di Venezia con il film “Rumore dentro”.

Questa mattina a Venezia, Piero Pelù è stato al centro dell’attenzione grazie alla presentazione del suo film fuori concorso intitolato “Piero Pelù. Rumore dentro”. Durante l’evento, il cantante ha espresso il suo punto di vista sulla situazione in Gaza, criticando apertamente la politica italiana. Ha sottolineato come molti governi, tra cui quello italiano, non riescano a opporsi decisamente alle politiche economiche dominate dalle lobby, a differenza di quanto fatto da paesi come la Spagna e il Belgio. Pelù ha evidenziato come queste azioni siano in contrasto con la continua occupazione dei territori palestinesi da parte di Netanyahu e l’esercito israeliano, iniziata nel 1945. “Ci sono persone che tentano di riscrivere la storia, ma noi non possiamo accettarlo”, ha aggiunto il cantante, distanziandosi dalla vita personale raccontata nel film.

Pelù ha poi intensificato le sue critiche nei confronti della premier italiana Giorgia Meloni, facendo riferimento a come i regimi storici, come il fascismo, il nazismo e il comunismo staliniano, abbiano avuto inizi simili. Ha lamentato la mancanza di attenzione della premier ai tragici eventi che vedono bambini morire di fame sotto le bombe, criticando la sua unica reazione pubblica avvenuta in seguito ai bombardamenti su chiese cristiane. “È una discriminazione intollerabile”, ha affermato Pelù, sottolineando l’importanza di essere cittadini attivi prima di essere artisti e rifiutando l’idea di una rockstar distaccata dalla realtà.

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