Francesco Gianfala ha completato l’acquisizione, diventando l’unico socio con il 100% delle quote dell’azienda che ora porterà solo il cognome del suo fondatore.
«Pignatelli rappresenta un’icona torinese che ha trasformato il concetto di abito da cerimonia introducendolo nel mondo della moda con defilé indimenticabili. È proprio da questo spirito che desideriamo muovere i primi passi per il futuro». Occorreva un vero torinese come Francesco Gianfala, un imprenditore con una solida esperienza nel settore finanziario, per aprire un nuovo capitolo nella storia di questo marchio, nato quasi 60 anni fa da Carlo Pignatelli, all’epoca un giovane di origini pugliesi appassionato di abiti sartoriali per grandi eventi. Adesso, la proprietà del marchio di moda, che si chiamerà soltanto Pignatelli, è stata interamente trasferita a Gianfala, che ha formato una squadra coesa con Alessandro Rossi, CEO e Francesco Pignatelli, nipote del fondatore e direttore creativo.
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elena del santo
Per assicurare un futuro luminoso al marchio, è stata delineata una nuova strategia che mira a catturare l’interesse dei giovani, sempre più inclini a scegliere un abbigliamento classico ma dal sapore contemporaneo per matrimoni e festeggiamenti di maggiore età. Pignatelli, quindi, si rivolge a una clientela tra i 18 e i 25 anni, senza trascurare un’espansione sul piano internazionale. Tra i mercati più promettenti figura quello indiano, dove ogni anno si celebrano circa 9 milioni di matrimoni. Pignatelli si prepara a rilanciarsi con iniziative che comprendono anche il segmento femminile, in particolare quello delle spose.
Per promuovere la nuova direzione del marchio, a Torino, la città che ha visto la nascita e il successo del brand, è in atto la ricerca di una prestigiosa sede nel centro storico, «dove – come confermato dal CEO – inaugureremo lo showroom e gli uffici. Sarà la nuova dimora di Pignatelli, all’altezza della sua reputazione». Sebbene il marchio abbia perso il nome del suo fondatore, «Carlo rimane sempre il nostro punto di riferimento, il nostro maestro». Rilanciare un marchio in un periodo così complesso può sembrare rischioso, «ma senza affrontare sfide ben calcolate non si va da nessuna parte – conclude Gianfala – chi rimane immobile è destinato alla sconfitta». Le previsioni di fatturato indicano un obiettivo di 30-40 milioni nei prossimi 3-4 anni, rispetto ai 10 milioni del 2023.
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Federico D’Angelo, specialista del benessere e delle tendenze moderne, offre consigli pratici per uno stile di vita equilibrato e ispiratore, adatto alle sfide quotidiane.
