“Il silenzio sulle condizioni delle donne afghane è insostenibile. È necessario attivarsi. Non è sufficiente esibire un burqa sulla passerella.” Queste sono le parole di Chiara Boni, che questa sera celebra cinquant’anni di carriera con un cena di gala presso i Bagni Misteriosi degli anni ’30.
“Anche per me sarà una completa sorpresa,” aggiunge la stilista, riferendosi all’evento organizzato dalla regista Andrée Ruth Shammah. Tuttavia, la designer non nasconde il suo disappunto per il diffondersi della cultura talebana. “Mi scende una lacrima,” confessa, “pensando a tutte le privazioni subite da quelle donne, che vanno ben oltre il modo di vestire occidentale.”
Dalla lotta al Leoncavallo a Moana Pozzi
Nel corso degli anni, la creatrice di moda fiorentina si è spesa in numerose battaglie sociali. Durante le proteste della Lega contro il centro sociale Leoncavallo di Milano, fornì ai giovani del centro il budget previsto per la modella VIP del suo show. Le sue scelte di testimonial hanno sempre rotto gli schemi elitari della moda, includendo figure come Moana Pozzi e Rita Pavone. Chiara Boni è stata pioniera nel presentare sfilate co-ed, portando sulla passerella uomini e donne di ogni genere insieme, ed è stata tra i primi stilisti a dichiararsi apertamente di sinistra insieme a Roberto Cavalli. Nonostante il suo essere una signora dello stile, ha sempre prediletto la libertà, espressa fin dai suoi esordi con il suo approccio al dressing spontaneo nella prima boutique aperta a Firenze nel 1971. Qui lanciò la linea You Tarzan Me Jane, ispirata da una pièce femminista vista a Londra l’anno precedente. E le sue giacche da sera che lasciavano intravedere il reggiseno? Un’anteprima di tendenze viste recentemente sulle passerelle.
Chiara Boni, la stilista assessore
Pioniera nell’uso della Lycra nell’abbigliamento, fu la prima a introdurre questo materiale nel 1985, cosa che portò il GFT (Gruppo Finanziario Tessile) a stipulare un contratto con lei. Parallelamente alla sua carriera nella moda alta, dal 2004 per cinque anni ha ricoperto la carica istituzionale di Assessore per l’Immagine e la Comunicazione della Regione Toscana. Successivamente, ha lanciato La Petite Robe, una mini collezione in jersey stretch in continua espansione, pensata per semplificare la vita delle donne. “Questa sera non ci sarà una sfilata,” spiega la stilista, “ma verrà mostrato un video in bianco e nero in cui appare anche Anna Cleveland, figlia della leggendaria top model degli anni ’80, Pat.”
Per concludere con un tocco di leggerezza, visto che la serata è dedicata ai festeggiamenti, un aneddoto divertente di questi cinquant’anni? “Un giorno,” racconta, “nel mio negozio di Forte dei Marmi, entrò un trio insolito: due donne e un uomo. Erano Loredana Bertè, Mia Martini e Renato Zero. Lui fu l’unico uomo che comprò uno dei miei accappatoi leopardati You Tarzan Me Jane, scelto con una fodera in seta bianca.”
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Federico D’Angelo, specialista del benessere e delle tendenze moderne, offre consigli pratici per uno stile di vita equilibrato e ispiratore, adatto alle sfide quotidiane.
