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Jim Jarmusch vuole la cittadinanza francese: “Fuggo dagli USA!”

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Di Giulia Moretti

Jim Jarmusch chiede la cittadinanza francese: «Voglio scappare dagli Stati Uniti»

Jim Jarmusch, celebre regista e sceneggiatore americano, ha recentemente rivelato durante un’intervista con France Inter, il suo desiderio di acquisire la cittadinanza francese. L’artista, attualmente impegnato nella promozione del suo ultimo film “Father Mother Sister Brother”, ha espresso il bisogno di “trovare un rifugio lontano dagli Stati Uniti”. Questa dichiarazione arriva mentre il suo film riceve l’acclamazione critica, inclusa la vittoria del Leone d’Oro a Venezia nel 2025.

La decisione di Jarmusch non sembra essere influenzata direttamente dall’attuale panorama politico americano, nonostante il regista non abbia mai nascosto le sue critiche nei confronti della presidenza di Donald Trump. “Le procedure sono già iniziate, anche se con un po’ di ritardo, ma sì, procederò,” ha affermato Jarmusch, senza entrare nei dettagli delle sue critiche passate.

Il legame di Jarmusch con la Francia è profondo e di lunga data. “La Francia, Parigi e la cultura francese sono radicate in me. Sarebbe un grande onore possedere un passaporto francese,” ha condiviso. Questo legame è evidente anche nella scelta delle location dei suoi film, inclusa la produzione del suo ultimo lavoro, che è stato girato in Francia, come riportato da “Le Figaro”.

Il rapporto di Jarmusch con Parigi risale ai primi anni ’90, quando alcune scene del suo film “Night on Earth” furono girate nella capitale francese. “Parigi è il mio secondo amore dopo New York,” ha spesso ricordato il regista, sottolineando un’affinità che si estende anche al cinema francese. Tra i suoi riferimenti artistici figurano nomi del calibro di François Truffaut, Jean-Luc Godard e Jacques Rivette.

“Ero affascinato dalla Nouvelle Vague, dalla poesia e dal surrealismo francesi. Il mio approccio al cinema americano è stato quasi un ritorno, un’eco di quello francese,” ha rivelato durante l’intervista con France Inter. Inoltre, in un dialogo con “Interview Magazine”, Jarmusch ha messo in luce le differenze tra lavorare negli Stati Uniti e in Francia, descrivendo l’esperienza americana come “proibitiva, stressante e traumatica” rispetto al contesto francese, dove si sente più valorizzato come cineasta.

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