A pochi minuti dal centro di Como si trova una scalinata storica di quasi mille gradini che unisce natura, panorama e memoria del confine: oggi, con la crescente domanda di escursioni vicino alle città, questa salita è diventata un’opzione ideale per una mezza giornata all’aperto. Vale la pena saperlo se cercate un itinerario che mescoli fatica fisica e vedute sul lago, senza allontanarvi troppo dai servizi urbani.
Dove si trova e perché è rilevante oggi
La Scala del Paradiso corre tra il territorio di Cavallasca e il quartiere di Ponte Chiasso, sulla fascia collinare a ovest di Como, ai margini del confine con la Svizzera. Inserita nel Parco Regionale Spina Verde, questa vecchia scalinata in pietra si estende per oltre 900 gradini e supera un dislivello di circa 350 metri: un percorso breve ma intenso che si presta a escursioni giornaliere, specie nelle stagioni miti.
Negli ultimi anni il sentiero ha raccolto maggiore attenzione anche online, ma resta un itinerario con tratti solitari e forti valenze storiche: bastano pochi passi per passare dall’ambiente urbano a scenari boschivi e postazioni militari d’epoca.
Il percorso in sintesi
Il punto di partenza più comodo è il parcheggio di via Stefano Franscini a Como (attenzione: esiste una via omonima a Chiasso). Da lì l’imbocco è segnalato e dopo poche centinaia di metri inizia la lunga sequenza di gradini in pietra, spesso umidi e con pendenze marcate.
La scalinata fa parte di un anello escursionistico di quasi 5 km; il giro consigliato è in senso orario, con saliscendi che mitigano la continuità di gradini. Il tempo medio di percorrenza si aggira sulle due ore, variabile in base al passo e alle soste fotografiche.
- Distanza totale: ~5 km (anello)
- Dislivello: ~350 m
- Durata media: 2 ore – 2 ore e 10
- Difficoltà: intermedia (adatta a camminatori allenati, non a persone con problemi gravi a ginocchia o schiena)
- Consigliato per famiglie: bambini abituati a camminare dagli 8–9 anni in su, con pause)
Cosa si incontra lungo il tragitto
Il sentiero alterna tratti ombrosi a punti panoramici. Un piccolo ponte sospeso in legno offre un momento di vivace vista e una sferzata d’adrenalina; proseguendo si arriva al punto più scenografico, noto come Pin Umbrela, da cui si apre un ampio sguardo sul ramo occidentale del Lago di Como, la città sottostante e, nelle giornate limpide, le cime alpine all’orizzonte.
A breve distanza si trova il Fortino di Cavallasca, con resti di trincee e postazioni: aspetti che ricordano l’uso strategico della collina durante il Novecento e aggiungono una dimensione storica alla camminata.
Tra le curiosità locali c’è la storia dei contrabbandieri che, un tempo, sfruttavano questi sentieri per attraversare il confine: oggi la fatica è la stessa ma l’unica “sorpresa” sarà probabilmente la fauna del bosco.
Consigli pratici prima di partire
Il fondo scalato e le pendenze richiedono attenzione: i gradini bagnati diventano scivolosi, quindi è meglio evitare il percorso dopo piogge abbondanti. Per la discesa, in particolare, è utile dotarsi di bastoncini da trekking per alleggerire le ginocchia.
- Scarpe da trekking o calzature con buona suola antiscivolo
- Almeno 1 litro d’acqua a testa e qualche snack energetico
- Giacca leggera o felpa anche in estate: l’ombra e l’umidità tengono la temperatura più bassa
- Partire presto in estate per evitare il caldo del pomeriggio
- Rispettare i sentieri segnalati, tenere i cani al guinzaglio dove indicato e non abbandonare rifiuti
In sintesi: la Scala del Paradiso è un itinerario breve ma impegnativo che combina paesaggio lacustre, memoria storica e un’esperienza fisica gratificante. Perfetta per chi cerca un’escursione veloce fuori città senza rinunciare a un panorama memorabile.
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Federico D’Angelo, specialista del benessere e delle tendenze moderne, offre consigli pratici per uno stile di vita equilibrato e ispiratore, adatto alle sfide quotidiane.
