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Gino Paoli: verità su Vanoni e gli errori sotto cocaina che lo segnano

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Di Giulia Moretti

L'ultima intervista a Gino Paoli: «Con Vanoni ho imparato a fare l’amore senza sensi di colpa. Sotto cocaina ho scritto cose orrende»

Mercoledì alle 21:15 La7 trasmette la puntata finale di «Una giornata particolare» dedicata a Gino Paoli, scomparso lo scorso mese. L’appuntamento mette in scena l’ultima lunga conversazione televisiva con il cantautore e una serie di testimonianze dirette che ridisegnano il profilo umano e artistico di uno dei protagonisti della canzone italiana.

Un ritratto intimo, registrato poco prima della morte

Il vicedirettore del Corriere, Aldo Cazzullo, racconta le ore trascorse con Paoli nel suo ultimo incontro registrato. L’intervista assume il valore di confessione postuma: ricordi d’infanzia, scelte artistiche e rapporti personali emergono senza filtri, accompagnati da interventi di amici e compagni di lavoro.

Tra gli interventi figurano le voci di Antonio Ricci, Renzo Piano e Gianni Morandi, mentre le figure femminili più vicine a Paoli — Ornella Vanoni e Stefania Sandrelli — raccontano ricordi e dettagli inediti della loro relazione con il cantautore.

Cosa emerge dall’intervista

L’episodio alterna aneddoti personali a rivelazioni sulla genesi di alcuni brani divenuti classici. Paoli ripercorre l’infanzia a Genova durante la guerra, le difficoltà iniziali nel farsi strada nel mondo della musica e l’incontro decisivo con il paroliere che lo spinse verso il successo.

  • Origini dei brani: alcuni pezzi nascono da episodi quotidiani — un gatto chiassoso che ispirò un ritornello, l’incontro con una donna che fu la scintilla per un altro celebre brano.
  • Relazioni sentimentali: ricordi di amori intensi che si intrecciano con la carriera, e il ruolo di queste relazioni nella sua vita affettiva e creativa.
  • Anecdoti dolorosi: Paoli parla anche di momenti estremi, compreso un episodio in cui tentò di togliersi la vita; il racconto è offerto con tono sobrio e riflessivo.
  • Scontro e solidarietà tra colleghi: riferimenti a figure della scena musicale italiana — tensioni, incomprensioni e gesti di amicizia che segnarono il suo percorso.
  • Dipendenze e rinascita: la confessione di esperienze con sostanze e la scelta successiva di cambiare registro di vita.

Le donne al centro: Vanoni e Sandrelli

Due incontri emergono con forza nel racconto: quello con Ornella Vanoni, descritto come un legame intenso che ha influenzato sia la sfera privata sia quella artistica; e l’incontro con Stefania Sandrelli, ricordato come un amore nato subito e inaspettatamente dall’attrazione per le sue canzoni. Entrambe offrono ricordi che aiutano a comprendere la complessità affettiva dell’artista.

Non manca la narrazione di scandali e tensioni: relazioni contese, decisioni difficili e scelte che Paoli stesso riconosce con una certa durezza autoriale.

Riflessioni sulla vita, la morte e l’eredità

Paoli parla con lucidità anche dell’aldilà e della morte: alterna immagini di vuoto a ipotesi più consolatorie, ma rivela di non provare paura. Il tono è quello di un uomo che rilegge la propria esistenza con sincerità, senza edulcorazioni.

Per il pubblico e per gli appassionati di musica italiana, questa intervista rappresenta un documento importante: offre chiavi di lettura nuove su brani noti e restituisce l’immagine di un artista complesso, capace di contraddizioni e di profonde emozioni.

Perché vale la pena vedere lo speciale

Oltre al valore emotivo, la puntata è interessante dal punto di vista storico: mette insieme testimonianze dirette, materiali d’archivio e osservazioni critiche che aiutano a ricollocare Paoli nella storia culturale del Paese. Per chi vuole capire cosa ha influenzato le sue canzoni e quale lascito lascia al panorama musicale, lo speciale è una visione consigliata.

Quando: mercoledì, ore 21:15 su La7.

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