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Hayden Panettiere: overdose da ossicodone contaminato col fentanyl, Dea cerca lo spacciatore

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Di Giulia Moretti

Hayden Panettiere: overdose da ossicodone contaminato col fentanyl, Dea cerca lo spacciatore

La morte di Hayden Panettiere, trovata priva di vita il 16 agosto in un appartamento di Greenville (South Carolina), è al centro di un’inchiesta che punta a stabilire se la causa sia un’overdose. L’attenzione degli investigatori si concentra su una singola pillola sospettata di contenere oppioidi potenziati.

Le ricostruzioni degli investigatori

Fonti citate dal sito Tmz riferiscono che l’attrice avrebbe assunto al mattino del 16 agosto una compressa ritenuta essere ossicodone mescolato con fentanyl, un oppioide sintetico molto potente. Secondo gli elementi finora emersi, Panettiere sarebbe partita da Los Angeles con il compagno e avrebbe acquistato alcune medicine sul mercato nero che avrebbe assunto anche durante il volo.

Busta di medicinali e pillole, con una borsa da viaggio sullo sfondo
Medicinali acquistati e trasportati durante il viaggio, secondo le ricostruzioni.

Gli inquirenti della Drug Enforcement Administration (DEA) di Los Angeles stanno cercando di ricostruire il collegamento tra la star e un possibile fornitore a lungo termine nella città californiana, con l’obiettivo di identificare la provenienza della partita di farmaci potenzialmente adulterati.

Prima dell’arrivo dei soccorsi, il compagno Brian Hickerson avrebbe tentato di rianimarla somministrando Narcan (naloxone), farmaco usato per invertire gli effetti di un’overdose da oppioidi. Secondo quanto riferito, l’uomo avrebbe consegnato ai sanitari una busta contenente i medicinali in uso all’attrice.

Quanto conta l’esito delle analisi

Al momento la pista più seguita resta quella dell’overdose, ma si tratta di un’ipotesi: la conferma arriverà solo con gli esami tossicologici, il cui esito può richiedere diverse settimane (in alcuni casi fino a tre mesi). Fino ad allora, le autorità mantengono un approccio prudente e continuano ad acquisire testimonianze e materiali utili all’indagine.

Tecnico di laboratorio con provette e strumenti di analisi tossicologica
Le analisi tossicologiche richiederanno settimane e saranno decisive per la causa della morte.

  • 16 agosto, mattina: presunta assunzione della pillola fatale.
  • Trasferta: farmaci acquistati a Los Angeles e portati a Greenville.
  • Intervento di emergenza: Hickerson avrebbe usato Narcan senza risultato; paramedici sul posto.
  • Indagine: la DEA di Los Angeles sta cercando di risalire al fornitore e alla partita di pillole.
  • Analisi tossicologiche: attese, decisive per la determinazione della causa della morte.

La vicenda richiama un problema più ampio: negli ultimi anni il fentanyl è stato sempre più frequentemente utilizzato per tagliare farmaci di prescrizione venduti illegalmente, aumentando il rischio di overdose accidentali anche tra chi non ha una dipendenza conclamata.

Perché questa notizia è importante oggi

Oltre all’impatto personale e mediatico legato alla morte di una figura pubblica, il caso sottolinea i rischi connessi al mercato nero dei farmaci e la difficoltà di contrastare la circolazione di oppioidi sintetici estremamente potenti. L’esito delle analisi tossicologiche e l’esito dell’indagine della DEA saranno determinanti non solo per chiarire le responsabilità, ma anche per capire se si tratta di un episodio isolato o di una partita di medicinali pericolosa destinata al mercato locale.

Le autorità confermano che, fino a conclusione degli accertamenti, non possono essere esclusi né confermati ulteriori sviluppi. Ogni aggiornamento ufficiale sarà comunicato dalle forze dell’ordine e dagli uffici medico-legali competenti.

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