Quest’anno segna il 70° anniversario della scomparsa di Bela Lugosi, la figura che ha consegnato al grande schermo l’immagine moderna del vampiro. La sua carriera e l’origine del nome d'arte raccontano molto più di una semplice biografia: spiegano come un attore europeo sia diventato icona del cinema horror e continui a influenzare la cultura pop.
Nato il 20 ottobre 1882 con il nome di Béla Ferenc Dezső Blaskó, Lugosi arrivò al cinema americano dopo una lunga gavetta sul palcoscenico. Il suo cognome d’arte deriva dall’aggettivo ungherese che indica la provenienza dalla città di Lugoj (all’epoca parte del Regno d’Ungheria, oggi in Romania), una scelta che lo avrebbe reso immediatamente riconoscibile al pubblico internazionale.
La consacrazione arrivò con la parte che lo rese celebre: la sua interpretazione di Dracula sul palcoscenico e, successivamente, sul grande schermo. Quella rappresentazione definì molte delle convenzioni visive e comportamentali oggi associate al vampiro cinematografico, dalla dizione melodica al portamento aristocratico.

Nonostante la fama, la vicenda professionale di Lugosi fu segnata da difficoltà: il forte legame con il personaggio vampirico lo portò a essere spesso «incasellato» in ruoli simili, con conseguenze sulla varietà delle parti offerte e, in alcuni periodi, sulla stabilità economica e personale.
- Data di nascita: 20 ottobre 1882
- Luogo di nascita: Lugos/Lugoj (oggi Romania; allora Regno d’Ungheria)
- Nome di nascita: Béla Ferenc Dezső Blaskó
- Data di morte: 16 agosto 1956, Los Angeles
- Ruolo iconico: Dracula (palcoscenico e film)
La sua figura resta un punto di riferimento per studiosi del cinema e appassionati di horror: le foto, i costumi e le interpretazioni di Lugosi vengono ancora analizzati in festival, rassegne e restauri cinematografici. Anche in epoca di streaming e reboot, la sua versione del vampiro continua a fornire materiale visivo e tematico per nuove riletture.

Dal punto di vista culturale, la storia di Lugosi mette in luce due aspetti rilevanti per il pubblico odierno: la transnazionalità delle star del primo Novecento — attori che migravano dall’Europa agli Stati Uniti mantenendo un’identità composita — e il problema del typecasting, che può limitare la carriera anche dopo un successo enorme.
Oggi la memoria di Bela Lugosi vive non solo nei film, ma anche nelle mostre e negli studi accademici che analizzano l’evoluzione dell’orrore cinematografico. Per chi segue il genere, il suo lavoro resta una tappa fondamentale per comprendere come si è formata la nostra immaginazione collettiva del mostro.
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Giulia Moretti, esperta dei mondi culturali e del cinema, condivide approfondimenti esclusivi sulle celebrità e sui retroscena dello spettacolo italiano.
