Il nuovo volto della serie televisiva di Rai1 dal 2 dicembre, «L’altro ispettore»
ROMA – Questa volta, la fiction si distacca dai consueti racconti di mafia e criminalità organizzata. L’altro ispettore, in onda su Rai1 a partire dal 2 dicembre, porta alla luce un argomento di drammatica attualità, spingendo il pubblico a riflettere sulla realtà lavorativa e sulla cultura della sicurezza, vista come un valore imprescindibile.
Il protagonista, interpretato da Alessio Vassallo (nei panni di Domenico Dodaro), è coadiuvato da Cesare Bocci (nel ruolo dell’amico Alessandro), Francesca Inaudi (la procuratrice Raffaella Pacini) e dalla giovane Angelica Tuccini (che interpreta la figlia Mimì), sotto la regia di Paola Randi.
La serie, liberamente tratta dai romanzi di Pasquale Sgrò, è una produzione di Rai Fiction, Anele e Rai Com. Presenta una figura inusuale: un ispettore disarmato, il cui potere risiede nella sua integrità e competenza, usate per risolvere casi umani ispirati a eventi reali che toccano i lavoratori e le loro famiglie.
La vicenda si svolge a Lucca, dove l’onesto Dodaro, soprannominato Mimmo, è stato trasferito. Qui vivono sua madre Carla (Rosanna Gentili) e sua sorella Lucrezia (Matilde Bernardi). In questa città, si sente supportato dalla sua famiglia in un periodo difficile, dopo essere diventato vedovo della sua amata moglie.
Nel primo episodio, il protagonista si trova di fronte a una morte bianca in un cotonificio: una giovane operaia è rimasta uccisa in un incidente con un orditoio tessile. «Ci siamo ispirati — raccontano i produttori — a Luana D’Orazio, la ventenne morta a Prato nel 2021 in un simile incidente lavorativo».
Le indagini di Mimmo si intrecciano anche con la morte di suo padre, che, contrariamente a quanto sempre creduto, non è stato un semplice incidente sul lavoro, ma cela qualcosa di più oscuro.
«Il mio personaggio è un ispettore atipico — afferma Vassallo —. Le morti sul lavoro sono un bollettino di guerra. Parliamo di braccia e mani che costruiscono l’Italia. Mimmo è un uomo di grande umanità, non accusa, vive di interrogativi più che di certezze e il leitmotiv della serie è la cura: prendersi cura degli altri».
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Giulia Moretti, esperta dei mondi culturali e del cinema, condivide approfondimenti esclusivi sulle celebrità e sui retroscena dello spettacolo italiano.
