«Permanere costantemente eleganti ma con un’anima contestatrice, seguendo l’esempio di Colette». Questa è la fonte di ispirazione per Ian Griffiths, il direttore artistico di Max Mara, che si rifà alla figura della coraggiosa scrittrice, attrice e sceneggiatrice francese, nota per il suo atteggiamento trasgressivo e le scelte di vita poco convenzionali. «Ogni qualvolta mi accingo a progettare una nuova collezione – afferma – amo attingere a riferimenti culturali ben definiti per arricchire l’esperienza delle donne che scelgono Max Mara». E proprio come Colette, anche il marchio di alta moda condivide il gusto per l’appropriazione degli elementi maschili come cappotti, giacche e caban dalle linee precise e impeccabili, indossati tuttavia con un’eleganza marcatamente femminile. Questi capi classici, se abbinati a micro jumpsuit e sottovesti in flanella, un materiale tipicamente maschile, rivelano un lato più sensuale mantenendo sempre una discrezione assoluta. Come negli anni ’20 del secolo scorso, la collezione include anche elementi ispirati al Giappone. Durante la sfilata emergono nuovi cappotti con tagli ampi e maniche a kimono, arricchiti da volumi posteriori, mentre fasce in maglia, reinterpretazioni moderne degli obi giapponesi, vengono abbinati a pantaloni o gonne sottili che toccano la caviglia. I colori predominanti sono il nero corvino e il blu cobalto, accompagnati da esclusivi cappotti beige in cammello e alpaca. «La mia donna è sensuale ma sempre composta e misurata, sa cosa vuole e lo mostra con determinazione – prosegue il direttore creativo – predilige l’eleganza ma nel suo cuore alberga uno spirito innovativo e giustamente ribelle».
Moda e cultura sono anche i pilastri del brand Giada, disegnato da Gabriele Colangelo, che prendendo spunto dai suoi studi in letteratura classica si ispira ai mosaici di Villa Giulia a Brescia. Questi mosaici sono caratterizzati da tessere ottagonali, figura geometrica che diventa simbolo del brand Giada. Nelle creazioni, le tessere si evolvono in nuove lavorazioni: pezzi in pelle compongono cappotti, gonne traforate e abiti che giocano con curvature sulle spalle, in uno stile minimalista ma estremamente chic.
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Federico D’Angelo, specialista del benessere e delle tendenze moderne, offre consigli pratici per uno stile di vita equilibrato e ispiratore, adatto alle sfide quotidiane.
