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Flying Angels Foundation: cena di raccolta fondi all’HangarBicocca

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Di Federico D'Angelo

“Un volo verso la vita”: la cena di beneficenza di Flying Angels Foundation all’HangarBicocca

Martedì 31 marzo a Milano una serata di raccolta fondi ha trasformato posti su aerei in cure concrete: la cena benefica organizzata da Flying Angels Foundation ha permesso di finanziare tratte che, nelle prossime settimane, salveranno oltre 30 bambini affetti da patologie complesse. L’evento ha unito arte, spettacolo e impegno civile in un’unica azione a effetto immediato.

Perché conta ora: in molti casi la terapia esiste, ma resta inacessibile per motivi logistici o burocratici; coprire i costi del viaggio e gestire i permessi è spesso l’ultimo passaggio necessario per avviare una cura salvavita.

Un ponte tra diagnosi e cura

Fondata nel 2012 da imprenditori genovesi, Flying Angels Foundation si è specializzata nel trasferimento aereo di minori gravemente malati che non possono essere curati nei loro Paesi. La sua attività non si limita a comprare biglietti: la fondazione coordina pratiche amministrative, visti e logistica medica, operando come raccordo tra ONG, ospedali e famiglie.

In quattordici anni di lavoro sono stati finanziati oltre 6.800 voli e assistiti più di 3.400 bambini, cifre che spiegano l’impatto pratico dell’organizzazione sul terreno.

La serata a Pirelli HangarBicocca

L’appuntamento, intitolato “Un volo verso la vita”, si è svolto negli spazi dei Sette Palazzi Celesti del Pirelli HangarBicocca. La serata, condotta dall’attrice Cristiana Capotondi, ha offerto agli ospiti la possibilità di visitare in esclusiva le mostre in corso prima di una cena preparata dallo chef Davide Oldani.

Lo spettacolo dal vivo ha alternato illusionismo, musica e danza: sul palco si sono avvicendati l’illusionista internazionale Maxim, il cantautore Lumiero e la coreografa Anna Kolesarova, accompagnata dalle ballerine del Balletto di Milano.

Momenti forti della serata sono stati la presentazione di alcune storie personali: tra queste, il racconto del piccolo Neymar, originario dell’Ecuador, arrivato al Gaslini di Genova con un volo d’emergenza per una terapia che si è poi conclusa con successo grazie a un trapianto di midollo.

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Risultati concreti: dove porteranno i voli

Grazie all’iniziativa solidale “Dona Miglia” e al contributo di oltre 350 ospiti e numerose aziende, l’evento ha generato tratte internazionali programmate per aiutare più di 30 bambini. Nel dettaglio:

  • Rotte da Uzbekistan e Kazakistan verso strutture specialistiche in Svizzera;
  • Trasferimenti dall’Uganda a centri in India per cure complesse;
  • Spostamenti dall’Albania e dal Kosovo verso ospedali in Italia;
  • Una missione cardiochirurgica italiana diretta in Giordania per intervenire su 10 bambini provenienti dalla Striscia di Gaza.

Queste tratte non sono numeri astratti: rappresentano accesso a interventi che senza il volo rimarrebbero irraggiungibili per motivi economici o logistici.

Ruolo dei partner e impatto territoriale

I costi dell’evento sono stati coperti da partner istituzionali e aziende, in modo che ogni donazione si trasformasse integralmente in voli e assistenza. Dal punto di vista locale, Milano e la Lombardia restano un nodo strategico: dal 2012, 19 organizzazioni non profit della regione hanno segnalato oltre 490 casi e 11 ospedali lombardi hanno accolto circa 190 bambini inviati tramite la fondazione.

Il presidente di Flying Angels ha definito l’iniziativa come un esempio di come solidarietà e responsabilità sociale possano tradursi in percorsi di cura reali, mentre il presidente del Comitato Scientifico ha sottolineato che ogni volo è il primo passo verso una possibilità terapeutica che altrimenti non esisterebbe.

All’uscita dalla serata restano immagini di spettacolo e, soprattutto, la concretezza di bambini che potranno accedere a interventi salvavita. In questo senso, una tratta aerea non è solo un trasferimento: è la prima tappa di una nuova possibilità.

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