Il governo ha stabilito che, di fronte a sospetti relativi alla maternità surrogata, i pubblici ufficiali e i medici dovranno inoltrare una segnalazione alla procura: lo ha affermato la ministra per la Famiglia, Eugenia Roccella, durante un’intervista a Tagadà su La7. La norma entrerà in vigore per i casi futuri e, secondo la ministra, punta a scoraggiare chi intende ricorrere a questa pratica.
Roccella ha spiegato che l’obbligo di riferire le ipotesi di violazione spetterà a figure istituzionali e professionisti sanitari e che, una volta arrivata la segnalazione, saranno gli organi giudiziari a determinare gli eventuali provvedimenti successivi.
Quali effetti concreti? Le ricadute pratiche
L’annuncio mette in evidenza alcuni nodi operativi che dovranno essere risolti nelle prossime settimane: dalle modalità di segnalazione alla gestione delle informazioni sensibili fino al coordinamento tra autorità sanitarie e giudiziarie. La ministra ha escluso la retroattività della norma, precisando che il nuovo regime si applicherà ai fatti realizzati d’ora in poi.
- Chi segnala: pubblici ufficiali e medici (secondo quanto dichiarato dalla ministra).
- Dove va la segnalazione: alla procura, per gli accertamenti giudiziari.
- Effetto temporale: la legge non è retroattiva; riguarda solo i casi futuri.
- Obiettivo dichiarato: ottenere un effetto fortemente dissuasivo rispetto alla pratica della maternità surrogata.
- Punti aperti: tutela della privacy, procedure di notifica e gestione dei casi transnazionali.
Per chi lavora in ambito sanitario la norma introduce un obbligo di azione: la segnalazione può entrare in conflitto con aspetti di riservatezza clinica e con pratiche consolidate di assistenza. Sul piano giudiziario, toccherà ai pubblici ministeri valutare se e come procedere in relazione alle segnalazioni ricevute.
Perché conta oggi
La decisione arriva in un momento di crescente attenzione sulle pratiche riproduttive e sulle famiglie nate all’estero attraverso accordi di surrogazione. Definire regole chiare per la fase di rilevazione e per l’intervento delle procure è essenziale per dare certezza agli operatori e ai cittadini, oltre che per stabilire i limiti della tutela penale e amministrativa.
Nei prossimi giorni sarà importante seguire eventuali provvedimenti attuativi o circolari che chiariscano le procedure pratiche: saranno quelli a trasformare le intenzioni dichiarate in strumenti operativi per le strutture sanitarie e per gli uffici giudiziari.
Articoli simili
- Gpa diventa reato universale: tutto quello che devi sapere sull’approvazione della legge!
- Minacce di morte: Silvia Albano, giudice dei migranti, presa di mira sui social
- Gpa: Roccella chiede obbligo di segnalazione ai medici, i camici bianchi rifiutano
- Silvio Garattini avverte: i medici non tradiranno la riservatezza professionale
- Maternità surrogata: Gambino di Scienza e Vita avverte i medici a non collaborare con Roccella

Elio Ferri, appassionato di attualità e dotato di un acuto senso dell’analisi, vi informa con chiarezza sugli eventi che plasmano il mondo e l’Italia.
