Se stasera cercate un film da rivedere o da scoprire, Sky Cinema Suspense propone alle 16:55 il cult del 1984 Gremlins: un titolo che continua a tornare nelle programmazioni natalizie per il mix insolito di humour nero e paura. La messa in onda vale la pena non solo per la nostalgia, ma anche per capire come quel film abbia influenzato gusti, censura e tecnica nel cinema popolare.
Diretto da Joe Dante e scritto da Chris Columbus, Gremlins racconta la storia dell’inventore Rand Peltzer che regala al figlio Billy un piccolo animale esotico chiamato mogwai. Il cucciolo, ribattezzato Gizmo, è adorabile ma porta con sé regole ferree: basta un errore e il tenero esserino genera creature maligne — i famosi gremlins — che seminano il caos in città.
Perché il film è ancora rilevante oggi
Gremlins non è soltanto un oggetto di culto: ha contribuito a ridefinire confini di genere e norme di classificazione, mentre il suo uso massiccio di effetti pratici lo rende un riferimento per gli appassionati di cinema analogico. Inoltre, le sue scene restano un motivo di discussione per chi studia come l’ironia e l’orrore possono convivere sullo schermo senza appoggiarsi a facili sensazionalismi.
La genesi dell’idea affonda radici in una leggenda della Seconda Guerra Mondiale: si narra che i cosiddetti gremlin interferissero con apparecchiature e missioni della Royal Air Force, causando guasti inspiegabili ai velivoli. La storia fu raccolta anche dallo scrittore Roald Dahl in un racconto del 1943, contribuendo a trasformare il mito in materiale narrativo per il grande schermo.
Ma ci sono altri aspetti meno noti che spiegano perché Gremlins rimane un titolo studiato e citato. Ecco alcuni dettagli chiave:
- Equilibrio tonale: la pellicola miscela spunti comici con momenti di vero spavento, esercitando un’influenza duratura sui film ibridi che seguirono.
- Effetti pratici: per rendere credibili Gizmo e i gremlins furono impiegati pupazzi, animatronica e make-up, tecniche che oggi affascinano chi evita gli effetti generati al computer.
- Impatto sulla classificazione: insieme ad altri film dello stesso periodo, contribuì al dibattito sulla necessità di una categoria intermedia di etichettatura per i film (l’introduzione della fascia PG-13 negli Stati Uniti è spesso collegata a questo periodo).
- Follow-up: il successo portò a un sequel (Gremlins 2: The New Batch), che cambiò tono e registro, offrendo un commento più meta sul fenomeno cinematografico.
- Origini militari della leggenda: l’idea dei gremlin come sabotatori meccanici è una tradizione orale dei piloti della RAF, trasformata in racconto popolare e, successivamente, in prodotto d’intrattenimento.
Come guardarlo oggi
Oltre alla programmazione televisiva, Gremlins è spesso presente nelle sezioni on demand e nelle rassegne a tema. Per chi vuole apprezzarlo in pieno, vale la pena vederlo cercando di notare i dettagli degli effetti pratici e i piccoli riferimenti al folklore militare che lo hanno ispirato.
Per gli spettatori moderni l’interesse non è solo nostalgico: il film offre spunti su come il cinema degli anni Ottanta abbia trattato la paura in chiave accessibile, e su come storie popolari — come quella dei gremlin della RAF — possano attraversare decenni, trasformandosi in icone della cultura pop.
Se puntate a una visione critica, concentratevi su Gizmo come fulcro emotivo e sui gremlins come specchio satirico della società: un confronto che mantiene oggi la sua capacità di sorprendere e disturbare.
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Giulia Moretti, esperta dei mondi culturali e del cinema, condivide approfondimenti esclusivi sulle celebrità e sui retroscena dello spettacolo italiano.
