A Vicenza un candidato è stato ammesso al corso di laurea in Infermieristica con un punteggio di 1 su 100, un episodio che mette in luce una crisi più ampia nella professione. Il caso arriva mentre ospedali e università registrano un calo costante di personale e di interesse, con ricadute pratiche sulla capacità del servizio sanitario pubblico.
Un test che racconta il problema
La notizia del punteggio irrisorio è emersa durante la procedura di ammissione al corso di Infermieristica: per il secondo anno consecutivo tutti i posti messi a bando a Vicenza sono rimasti coperti anche da candidati con punteggi molto bassi. Secondo il presidente uscente dell’ordine locale degli infermieri, Federico Pegoraro, il dato non va letto solo come un’anomalia locale, ma come sintomo di un problema strutturale nell’attrattività della professione.
Il test di ammissione comprende quesiti di logica, matematica, chimica, biologia e cultura generale. Pegoraro osserva che una parte significativa degli iscritti tende ad abbandonare il corso prima della laurea: storicamente si registra un tasso di abbandono vicino al 30%.
Pochi candidati, molte uscite dal pubblico
Il calo di interesse agli studi infermieristici si riflette poi nelle assunzioni: l’azienda sanitaria locale Usl 8 Berica aveva messo a concorso 138 posti stabili lo scorso settembre, ma solo 60 persone si sono presentate alle prove. Un segnale di scarsissima attrattività, secondo gli osservatori.
Negli ultimi quattro anni l’Italia ha perso oltre 20mila infermieri: parte di loro è emigrata all’estero, altri sono passati al privato, molti hanno scelto il pensionamento o un cambio di carriera. Un’indagine del sindacato Nursing Up indica che nel biennio 2021-2022 si è registrato il picco delle dimissioni volontarie dalla sanità pubblica.
- Cause principali: ritmi di lavoro usuranti, retribuzioni contenute, limitate prospettive di carriera.
- Destinazioni frequenti dei dimessi: paesi esteri, strutture private, abbandono completo della professione.
- Impatto sul sistema: posti scoperti, difficoltà nella mobilità interna e aumento della pressione sui reparti rimasti.
Dati chiave in sintesi
| Voce | Valore |
|---|---|
| Perdita infermieri (ultimi 4 anni) | +20.000 |
| Tasso storico di abbandono universitario | Circa 30% |
| Posti Usl 8 Berica (bando) vs presentati | 138 posti banditi — 60 candidati presentatisi |
| Percentuale che cambia completamente mestiere | Oltre il 20% |
Le conseguenze non sono solo statistiche: la carenza di personale si traduce in liste d’attesa più lunghe, difficoltà a garantire turni adeguati e, secondo la Federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche (FNOPI), il rischio di una pressione crescente sul servizio sanitario nazionale, con potenziali ricadute sulla qualità dell’assistenza.
Le ragioni del fenomeno sono note ma dure da risolvere rapidamente: retribuzioni poco competitive, percorsi di carriera limitati e condizioni di lavoro che spingono molti professionisti a cercare alternative. Nel frattempo, le università e le aziende sanitarie affrontano la paradossale situazione di dover formare personale in quantità che non compensa le uscite dal mercato del lavoro.
Cosa succede dopo
Per il sistema sanitario la sfida è duplice: aumentare l’attrattività della professione e ridurre l’abbandono, sia a livello di formazione sia nelle fasi iniziali dell’attività professionale. Senza interventi tempestivi, avvertono sindacati e rappresentanti della categoria, la scarsità di infermieri potrebbe tradursi in carenze strutturali sempre più difficili da colmare.
Il caso di Vicenza resta un campanello d’allarme: non solo per la città, ma come indicatore di tendenze nazionali che richiedono risposte politiche, contrattuali e organizzative per evitare che si aggravino i problemi già visibili nei reparti.
Articoli simili
- Medicina: accesso senza selezione iniziale, posti fissi e controllo dopo sei mesi
- Record a 76 anni: Molisano si laurea per la decima volta con lode!
- Medici in Rivolta: “Troppo lavoro e violenze, non abbiamo più una vita!”
- Madame compie 24 anni: Scopri i 7 segreti della sua vita, le origini del nome e molto più!
- Sanità in crisi: nuovi limiti per medici e infermieri, scopri i costi!

Elio Ferri, appassionato di attualità e dotato di un acuto senso dell’analisi, vi informa con chiarezza sugli eventi che plasmano il mondo e l’Italia.
