Tra Innovazione e Sostenibilità: I Nuovi Orizzonti del Design Illuminotecnico alla Biennale
Con un occhio alla sostenibilità e l’altro alla tecnologia, la Biennale del design illuminotecnico ha visto la reintroduzione di numerosi pezzi iconici.
La Biennale di Euroluce 2025, un evento chiave per gli appassionati e i professionisti del settore dell’illuminazione (con 306 espositori, di cui il 45% internazionali), quest’anno si è distinta per l’analisi dell’evoluzione dell’illuminazione negli ambienti interni ed esterni, nonché nel contesto urbano.
Le nuove collezioni presentano una fusione tra tecnologia avanzata e tradizione artigianale, con una particolare attenzione alla riedizione di pezzi storici. Materiali ecologici come il bambù e altri più sorprendenti come il velluto sono stati esplorati da Artemide, mentre la pietra lavica riciclata e i delicati ricami in perline di vetro hanno caratterizzato le proposte di Foscarini. L’elemento evocativo è stato preponderante, con il designer britannico Lee Broom che per Lladró ha creato Cascade, una collezione di lampade a sospensione in porcellana che rivisitano le lanterne di carta in chiave modernista. Allo stesso modo, Barcarolle di Yoshiki Matsuyama per Ambientec si ispira ai vecchi lampioni europei.
La lampada da parete Jasna Kuchnia di Ingo Maurer trasforma cinque piatti in porcellana in fonti luminose, retroilluminate da LED e arricchite da un dettaglio inaspettato: un fiammifero che si illumina solo quando si attiva l’interruttore.
Lo spettacolare Venini ha messo in scena una scultura verticale che valorizza la sua nuova serie Frakki, ideata da Michele De Lucchi, che si compone di moduli assemblabili per creare installazioni visivamente impattanti. Preciosa Lighting, invece, ha lanciato Crystal Links a livello mondiale, un’opera che, ispirata agli incroci urbani, collega tubi metallici a elementi in cristallo boemo lavorato a mano, creando un paesaggio di luci e geometrie sospese.
Oltre a SuperWire di Formafantasma, ora in produzione, Flos introduce Linked, una serie di elementi luminosi di varie lunghezze (da 40 a 120 cm) che possono essere collegati per formare una cascata verticale di luce, una creazione dell’ingegnoso Michael Anastassiades.
Grande attesa ha circondato la prima edizione del Euroluce International Lighting Forum, un dibattito che ha visto la partecipazione di 20 relatori internazionali, tra cui la solar designer Marjan van Aubel, il neurologo delle piante Stefano Mancuso e l’antropologo britannico Tim Ingold. Il tema della luce è stato protagonista anche a Milano con Mother, un’installazione di Robert Wilson situata presso il Castello Sforzesco, che dialoga con la Pietà Rondanini di Michelangelo.
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Federico D’Angelo, specialista del benessere e delle tendenze moderne, offre consigli pratici per uno stile di vita equilibrato e ispiratore, adatto alle sfide quotidiane.
