Alluvioni insolite nel Sahara tra Marocco e Algeria hanno rimesso in moto una massa d’aria che condizionerà il meteo italiano nei prossimi giorni: prima una spinta di caldo fuori stagione, poi l’arrivo di un vortice nordafricano che potrebbe portare piogge intense. È importante perché la sequenza di caldo e poi maltempo può aggravare rischi locali — dalle alluvioni lampo alle ricadute sulla scarsità idrica in Sicilia.
Caldo anomalo prima del peggioramento
I modelli indicano una prima fase caratterizzata da correnti calde in risalita dal Mediterraneo occidentale: su Sardegna e Sicilia il termometro potrebbe toccare valori tipicamente estivi, con punte prossime ai 35°C in alcune zone dell’isola maggiore e valori oltre i 30°C in aree isolate.
Anche il Centro, compresa la città di Roma, dovrebbe registrare temperature ben sopra la media: si parla di oltre 25°C in giornate miti che ricordano la tradizionale Ottobrata. Nelle zone montane lo zero termico potrebbe salire fino a quote rare per il periodo, intorno ai 4.400 metri.
Il ciclone nordafricano: quando e dove colpirà
Dalla seconda metà della settimana è attesa una decisa svolta: un vortice originato in Nordafrica si approfondirà e muoverà verso il Mediterraneo centrale. Già da mercoledì sono previste le prime piogge sull’arco alpino e sul Nord-Ovest, con fenomeni in anticipo soprattutto in Liguria.
Da giovedì 17 ottobre il sistema meteo dovrebbe interessare gran parte del Paese con fasi di maltempo più organizzate. Le aree a maggior rischio di precipitazioni intense nelle prime fasi sono Liguria, Piemonte e Lombardia; successivamente la perturbazione si estenderà al Centro e al Sud.
- Martedì 15: prevalenza di tempo mite al Centro-Sud; nuvole sparse al Nord.
- Mercoledì 16: calo di pressione al Nord, prime piogge sul Nord-Ovest; caldo residuo altrove.
- Giovedì 17: peggiora al Nord; maltempo in propagazione verso Centro e Sud.
- Tendenza: ciclone in grado di portare rovesci anche abbondanti fino al weekend.
Per le regioni settentrionali la preoccupazione principale riguarda intensità e distribuzione delle precipitazioni nei prossimi giorni; in Liguria, in particolare, si segnalano condizioni che potrebbero diventare critiche e richiedere attenzione alle allerte.
Impatto sul Sud e sulla Sicilia
Il peggioramento dovrebbe arrivare anche al Meridione: venerdì non si esclude che piogge abbondanti interessino la penisola meridionale e, in seguito, la Sicilia. La regione, colpita da una prolungata siccità e in alcuni casi da razionamenti idrici, potrebbe beneficiare di precipitazioni, ma con caveat importanti.
Se le piogge fossero concentrate e violente, i vantaggi per le riserve d’acqua potrebbero essere controbilanciati da danni legati a esondazioni e frane. Alcuni indici suggeriscono poi la possibile formazione di un MediCane vicino allo Stretto, scenario che al momento resta da confermare dai prossimi aggiornamenti modellistici.
In vista di questa evoluzione è prudente monitorare gli aggiornamenti ufficiali e attenersi alle comunicazioni della Protezione Civile.
La dinamica — caldo improvviso seguito da una forte perturbazione — rende l’episodio particolarmente rilevante: gli effetti varieranno molto in funzione della localizzazione e dell’intensità dei fenomeni. Aggiorneremo la situazione man mano che i centri di calcolo forniranno nuovi dettagli.
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Elio Ferri, appassionato di attualità e dotato di un acuto senso dell’analisi, vi informa con chiarezza sugli eventi che plasmano il mondo e l’Italia.
