La bambina, di un anno e mezzo, è venuta al mondo nell’ospedale di Treviso grazie alla fecondazione assistita
Il Tribunale per i Minorenni di Venezia ha autorizzato l’adozione di una bambina da parte di una coppia composta da due donne, che ora procederanno con la registrazione dell’adozione presso l’ufficio anagrafe di Silea (Treviso), dove hanno la residenza. La neonata, di un anno e mezzo, è nata nell’ospedale di Treviso dopo un processo di procreazione assistita effettuato a Copenaghen da una delle compagne, mentre l’altra ha fornito gli ovuli.
Il processo di procreazione assistita
Elena Toffolo e Francesca Mostosi, unite civilmente dal 2018 e compagne da quasi vent’anni, hanno realizzato il loro sogno di maternità attraverso un percorso non privo di sfide. Incapaci di sottoporsi alla procedura in Italia, una delle donne ha partecipato a un trattamento di fertilizzazione in vitro (FIVET) in una clinica danese, utilizzando gli ovuli donati dalla sua partner. La gravidanza si è svolta e conclusa a Treviso, culminando con la nascita di Andrea il 15 aprile 2023 nella divisione di ostetricia e ginecologia dell’ospedale Ca’ Foncello. La comunità di Silea, che conta poco più di 10,000 abitanti, ha celebrato l’evento accogliendo la nuova cittadina con annunci sui tabelloni elettronici comunali.
La questione dell’identità
Con l’adozione, il bambino ora ha un secondo genitore legalmente riconosciuto e otterrà una carta d’identità elettronica, come riportato dal Corriere del Veneto. Tuttavia, nella carta, la madre non biologica sarà elencata come “padre” a causa delle normative introdotte dal decreto Salvini del 2019, che richiede l’indicazione di “padre” e “madre” nei documenti ufficiali dei minori, anziché “genitore 1” e “genitore 2”, termini preferiti dalle famiglie omogenitoriali. “In questa lunga battaglia per i nostri diritti – ha affermato Toffolo su Facebook – continuiamo a lottare per i diritti e i doveri che ci vengono negati. Tutto ciò per il bene della nostra figlia, perché la nostra esistenza non può essere ignorata”. La madre ha poi aggiunto che la decisione di avere un bambino è stata frutto di una scelta consapevole e maturata nel tempo, non un capriccio, meritando rispetto e non ostacoli.
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Elio Ferri, appassionato di attualità e dotato di un acuto senso dell’analisi, vi informa con chiarezza sugli eventi che plasmano il mondo e l’Italia.
