Continuiamo a lavarci le mani con la stessa diligenza di prima? Dopo l’aumento esponenziale dell’uso di sapone e gel igienizzanti a seguito dell’emergere del Covid nel 2020, sembra che il consumo di questi prodotti stia diminuendo, secondo gli ultimi dati. Ma è davvero prudente ridurre l’uso di tali prodotti, considerando l’evoluzione della pandemia e l’emergere di nuove varianti? Torneremo a quelle abitudini meno igieniche ricordate nei sondaggi pre-Covid, come il non lavarsi le mani dopo aver frequentato i bagni degli autogrill?
Negli ultimi due anni, il nostro comportamento verso l’igiene delle mani è stato quasi ossessivo rispetto al 2019. Fin dall’inizio della pandemia, abbiamo adottato l’uso di gel disinfettanti, le cui vendite sono aumentate in modo significativo, registrando un incremento del 470% nel marzo del terribile anno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, secondo i dati di Nielsen. In Italia, le vendite di gel disinfettanti nei supermercati sono balzate del 561% nelle prime settimane di marzo 2020, con un ulteriore aumento del 25% nei mesi successivi, secondo quanto riportato dall’Ufficio Studi Coop. Di conseguenza, si è assistito a un’esplosione nell’offerta di prodotti da parte dei produttori, il cui numero è salito da circa quaranta a quattrocento, come evidenziato dai dati di Nielsen IQ.
E ora? L’impennata nell’acquisto di igienizzanti sembra un ricordo lontano. Nel 2021, la vendita di questi prodotti ha visto un calo del 26,4% rispetto al 2020, con gli scaffali di supermercati, farmacie e discount pieni di offerte speciali. Ricordate quando questi prodotti erano introvabili, similmente alla scarsità di mascherine, e i prezzi si erano impennati? Attualmente, la diminuzione delle vendite varia tra il 20 e il 40%, e secondo i dati di Nielsen IQ, sono soprattutto gli abitanti del nord Italia a lavarsi meno le mani rispetto a quelli del sud. Il calo delle vendite è stato del 28% nel nord-ovest e del 23% nel nord-est. Al centro, la diminuzione è stata più moderata (-6,6%), mentre al sud c’è stato un incremento dell’11,7%.
Quali sono le ragioni di questo calo generale? La percezione del rischio è diminuita, come si può dedurre dalla scomparsa di dispenser anche all’ingresso di molti luoghi pubblici come supermercati, negozi e persino uffici postali. Sta calando anche la tendenza a fare scorte di questi prodotti, per averli sempre a portata di mano in borsa, nello zaino, in tasca, in auto o sulla scrivania dell’ufficio.
Verso un uso più razionale e non più guidato dal panico?
“Abbiamo iniziato a selezionare questi prodotti in modo più attento rispetto ai primi mesi della pandemia,” spiega Michelle Niedziela, esperta di neuroscienze e psicologia presso HCD Research negli USA, autrice di uno studio recentemente pubblicato su HPCToday. “Molti prodotti avevano un odore sgradevole e una consistenza poco piacevole al tatto, il che ha influenzato le abitudini di consumo nel tempo. Tuttavia, l’offerta si è diversificata e ora include opzioni più profumate e idratanti. Questi prodotti dovranno ora riconquistare la nostra fiducia.”
La diffidenza verso l’efficacia dei gel contro il virus è aumentata, ma questa volta non a causa dei no-vax. “Ci sono state numerose segnalazioni e denunce da parte della FDA, l’agenzia federale americana per il controllo dei farmaci, riguardo a slogan ingannevoli e false dichiarazioni da parte dei produttori di gel igienizzanti, spacciati per antivirali,” precisa Niedziela. Anche in Italia, il NAS dei Carabinieri ha sequestrato prodotti etichettati come ‘disinfettanti’, ‘biocidi’ o ‘presidi medico chirurgici’, rivelatisi truffe. È importante distinguere tra gel igienizzanti, che puliscono le mani, e disinfettanti, o biocidi, che agiscono contro i microrganismi.
Quando usare un gel disinfettante e quando un semplice igienizzante? L’Istituto Superiore di Sanità chiarisce: mentre il lavaggio delle mani con acqua e sapone rimane il metodo più consigliato per prevenire la diffusione del Covid, gli igienizzanti sono utili per una pulizia occasionale delle mani quando non è possibile lavarle adeguatamente. I gel disinfettanti, invece, sono classificati come biocidi e sono efficaci contro virus e batteri, essendo ricchi di alcol oltre il 60%, come raccomandato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.
Come prevenire la secchezza delle mani causata dai disinfettanti?
La disidratazione della pelle causata da saponi, gel e spray è quasi inevitabile perché gli ingredienti detergenti e l’alcol irritano la pelle. Gli esperti consigliano, quindi, di applicare lozioni e creme idratanti dopo ogni lavaggio per ripristinare i lipidi naturali che proteggono la pelle. Gli oli vegetali o minerali, la glicerina e i derivati siliconici sono efficaci, ma le ceramidi sono l’ingrediente più efficace per ‘cementare’ le cellule superficiali della pelle.
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Federico D’Angelo, specialista del benessere e delle tendenze moderne, offre consigli pratici per uno stile di vita equilibrato e ispiratore, adatto alle sfide quotidiane.
