Il richiamo del lupo nella nuova collezione Etro
Non è un semplice avvertimento quello che risuona alla sfilata di Etro, ma un elemento narrativo profondo che trascende la classica favola di Esopo. L’evento si svolge nella neonata sede della Bocconi, simbolo di conoscenza, dove la passerella si eleva in un viaggio verso le montagne, popolate dall’immagine del lupo selvaggio e decorazioni in jacquard che ricordano fiocchi di neve. Questi disegni trovano spazio anche negli intarsi sui fianchi delle giacche e in una novità stilistica: una cintura in maglia da annodare attorno alla vita su ogni capo, quasi a proteggere i lombi come una dolce cintura. Mentre la sciarpa protegge il collo, questa innovazione firmata Kean è un vero toccasana per la schiena. La filosofia del “qui e ora”, espressa nella colonna sonora dalla voce dello stilista, si riflette nella scelta di materiali futuristici come la fibra a specchio utilizzata per piumini e pantaloni. Già negli anni ’90, Etro aveva innovato con il suo uso di perspex trasparente imbottito e visibile. Durante la sfilata, i modelli si muovono liberamente, incarnando la filosofia di Etro secondo cui “ognuno dovrebbe essere libero di scegliere il proprio percorso nella vita”.
Il lupo, simbolo di fedeltà e natura selvaggia
Il lupo emerge come una figura centrale della collezione, rappresentando non solo la fedeltà ma anche un forte legame con la famiglia, un richiamo alla lupa capitolina che allevò i fondatori di Roma, Romolo e Remo. In collaborazione con il WWF, l’immagine del lupo appare vivacemente su maglioni e caban con finitura “orsetto”. Gli ululati del lupo si intrecciano occasionalmente con la musica, evocando non terrore ma un richiamo a una natura meno domestica. Kean Etro, attraverso la sua narrazione, invita a un ritorno alle origini, ma in una forma rinnovata. L’uso predominante del colore arancione/ocra e le destrutturazioni e asimmetrie volute nei capi, come le camicie da cui pendono fili di lana, rompono con la tradizione, pur mantenendo vivi alcuni elementi come le vestaglie in velluto di seta con motivi paisley, indossate insolitamente con sneakers. “Ho osservato le nuove generazioni, ispirandomi ai miei figli”, confessa lo stilista.
Un tocco di cultura nel design
Nella conclusione della sfilata, Kean Etro appare indossando un giaccone mimetico arricchito da applicazioni Kilim, un omaggio a Franco Battiato che le acquistava da Roberta Etro, madre del designer. Nel taschino del giaccone, spicca una copia del libro 101 storie Zen di Nyogen Senzaki (edito da Adelphi). Anche gli inviti alla sfilata erano dei piccoli volumi, ciascuno diverso, riflettendo la visione di Etro secondo cui “la nostra cultura dovrebbe assomigliare a una biblioteca, ricca di pubblicazioni piccole ma significative”.
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Federico D’Angelo, specialista del benessere e delle tendenze moderne, offre consigli pratici per uno stile di vita equilibrato e ispiratore, adatto alle sfide quotidiane.
