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Settimana della Moda a Milano: l’esplosiva sorellanza di Etro!

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Di Federico D'Angelo

Milano Fashion Week, la sorellanza di Etro

Al ritmo trascinante e pieno di energia dei Les Tambours du Bronx, lo spettacolo raggiunge il suo apice. Così come i vaccini hanno il loro merito, anche la sfilata Full Bloom di Veronica Etro è un’esplosione di gioia. «Questa collezione è stata ideata in giugno, nel pieno dell’estate e con il desiderio di tornare alla vita attiva post-Covid», spiega la stilista. È quindi un inno alla rinascita, al godersi la libertà all’aperto e alla socializzazione.

Prima dell’evento, c’è stata una cena intima con amici al ristorante da Giacomo, con una vista mozzafiato sul Duomo. Sulla terrazza, Alan Sorrenti ha eseguito a sorpresa il suo successo Figli delle stelle, con le guglie illuminate a fare da cornice. «Sono molto emozionata», confessa Veronica, circondata dai fratelli Kean e Jacopo. «È meraviglioso potervi vedere tutti qui, sotto un cielo stellato».

Nel contesto suggestivo della Watt Court, tra strutture di legno e metallo retroilluminate che sembrano opere d’arte di una Biennale, la sfilata prende vita mescolando elementi degli anni ’70 e ’90. Nei motivi seventy i fiori sbocciano anche tra i classici disegni paisley, simbolo della maison. Le linee degli abiti sono fluide e pulite, come dimostra la nuova blusa di seta, che avvolge il corpo come un pareo legato appena sotto il seno, terminando in una coda aerea e fluttuante. Un esempio perfetto di questa fusione di stili è rappresentato dai jeans, metà in denim e metà in broccato. Curiosi e divertenti, i sandali con la suola a forma di canotto.

La collezione punta a meno ornamenti e più spiritualità, un vero spirito del tempo alla ricerca dell’essenza. Non a caso, sul cuore è raffigurato un chakra, mentre gli alberi della vita fioriscono. «Sentiamo tutti il bisogno di essere più vicini alla natura, che ci rigenera», enfatizza Veronica Etro. Perché, allora, ha scelto questa location post-industriale? «Con tutti questi elementi floreali, non volevo cadere in un romanticismo banale. Voglio sempre andare oltre, specialmente ora che le donne stanno attraversando un periodo difficile. Non possiamo più distogliere lo sguardo… dobbiamo unirci: è tempo di sorellanza».

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