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Brunello Cucinelli rivela: “L’eleganza è indossare capi belli che durano una vita!”

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Di Federico D'Angelo

Brunello Cucinelli: “L’eleganza è vestirsi bene, con cose belle che non butti via ma tramandi”

MILANO

“Sono profondamente affezionato al Pitti; insieme a Milano rappresenta uno degli eventi maschili più prestigiosi a livello globale, tuttavia ho ritenuto fosse la scelta migliore desistere”. Benché con rammarico, Brunello Cucinelli ha scelto di non partecipare all’evento a Firenze, mantenendo fede al principio adottato durante la pandemia: la salute di collaboratori e clienti prima di tutto. Così lo troviamo nel suo showroom di Milano, dove è presente un team medico pronto a eseguire tamponi. “Tutti, sia stranieri che italiani, si sentono più protetti e ciò è molto apprezzato”, afferma. Tale apprezzamento è “misurabile”, visto che il 2021 si è concluso con un incremento record del 30,9% rispetto al 2020, alimentando speranze positive anche per il 2022. “Onestamente, ne sono stato il primo sorpreso”, dice sorridendo, “ma questo successo deriva anche dalla ritrovata credibilità del nostro Paese, un aspetto cruciale per un imprenditore; me ne rendo conto immediatamente nei nostri roadshow internazionali, questa volta ogni conversazione è stata un’opportunità di pianificazione”.

La Collezione a Milano

A Milano, Brunello Cucinelli ha presentato una collezione che promette di sorprendere ancora una volta i suoi ammiratori. Intitolata “Crossroads” – Incroci – trae ispirazione dal viaggio e dalle innumerevoli occasioni di utilizzo. L’eleganza di Cucinelli si manifesta nel saper identificare l’abbigliamento giusto per ogni occasione, secondo un principio che ama ripetere: “vestirsi bene con capi di qualità che non si scartano, ma si tramandano”. La collezione è “più Cucinelli” che mai, sia per il numero di proposte sia per le novità in termini di tessuti e colori. Il velluto domina nei completi di giacche e pantaloni, con coste sia strette che larghe, arricchito da tre innovazioni: una piccola percentuale di cashmere, una versione idrorepellente e una bicolore, con una tecnica derivata dalla maglieria. La maglieria, cuore pulsante del marchio umbro, si esibisce in tutta la gamma di lavorazioni possibili – chiné con trama larga e stretta, vanisé, a trecce, jacquard – spesso combinata con altri elementi del guardaroba, come piumini, giacche e giubbotti in shearling e camoscio (anche con effetto juta).

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Per quanto riguarda i colori, come sempre vi è un’intensa ricerca: questa stagione vediamo emergere il arancio carota e il rosso melograno, accanto al verde eucalipto e al celeste, ma sempre mescolati e armonizzati con i neutri tipici del brand, come i beige, i grigi, i blu. Gli accessori si arricchiscono di novità, dai borsoni da viaggio alle sneakers, dai boots e, questa volta, anche scarpe stringate più affusolate per tre abiti formali che arricchiscono la collezione: classici, ma accostati a pochette, camicie e cravatte che li inseriscono perfettamente nel mondo Cucinelli. Egli stesso si mostra soddisfatto della collezione e del momento favorevole. Mentre i suoi capi sono esposti nello showroom, il video “The Magic of Suits”, che illustra i valori del suo brand (creato dall’artista e artigiano Virgilio Villoresi), è stato premiato come Best Italian Fashion Film al Fashion Film Festival di Milano.

Il Progetto Culturale

Ma il motivo di orgoglio maggiore per Cucinelli è probabilmente il progresso del suo ultimo progetto culturale, la Biblioteca Universale. “Ricevo manifestazioni di interesse e proposte da tutto il mondo”, racconta, “ma è mia nipote, appassionata lettrice, a darmi una prospettiva futura: ‘Nonno, quando sarà il mio turno, includerò tutti i libri di Harry Potter!’”.

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