Nonostante la duplice minaccia rappresentata da Covid e dalla variante Omicron, domani prenderà il via la stagione autunno/inverno 2022-23 della moda maschile. Il programma degli eventi fino al 18 gennaio è stato modificato rispetto alle previsioni iniziali del 1° dicembre. Carlo Capasa, presidente della Camera Nazionale della Moda, riporta che “ora il calendario include 16 sfilate (invece delle 23 iniziali), 22 presentazioni (erano 24), 18 contenuti digitali (un aumento rispetto ai 9 originari) e 7 eventi (a fronte dei 12 previsti)”. In totale, ci saranno 53 marchi coinvolti, anziché 47, distribuiti su 60 appuntamenti. Tutti gli eventi saranno visibili sulla piattaforma milanofashionweek.cameramoda.it.
Piano B: Rimandare
Giorgio Armani è stato il primo a cancellare le sue sfilate a Milano. JW Anderson, promettente designer irlandese con base a Londra, ha posticipato il suo evento dal vivo alla prossima stagione maschile. La sua collezione, prevista per il 16 gennaio, sarà comunque trasmessa in streaming lo stesso giorno alle 20 sulla piattaforma digitale della Camera della Moda. Anche la prima del film Elio Fiorucci-Free Spirit è stata spostata al periodo delle sfilate femminili (22-28 febbraio), mentre il 14 gennaio è confermata l’anteprima di The People I Like, una mostra alla Triennale dedicata al fotografo scomparso Giovanni Gastel, che proseguirà fino al 13 marzo. La sola cancellazione è il light lunch. Anche Eleventy, guidato da Marco Baldassari, ha eliminato il breakfast dello chef stellato Andrea Berton previsto per la sua presentazione statica del 15. Il digitale quindi prevale sull’in-persona. Massimiliano Giornetti, designer di MSGM, ha optato per una presentazione online il 17 alle 17. Nonostante le superstizioni, l’ultimo giorno sarà interamente virtuale, con 9 marchi in programma, tra cui Serdar di Serdar Uzuntas e Revenant rvnt di Tommaso Bencistà Falorni. Il creativo toscano presenta capi decorati da Brando Chiesa, celebrità dei tatuaggi Pastel Gore: colorati e ispirati ai manga erotici.
Assenze, ritorni e nuove entrate
Si segnalano nuove presenze come Federico Cina e 1017 ALYX 9SM, entrambi presenti in loco domani, insieme a Husky (digitalmente), noto per i suoi piumini da yuppie degli anni ’90, ora guidato da Saverio e Alessandra Moschillo. Non finisce qui. Sabato vede il debutto di Andrea Incontri con la sua linea uomo-donna, Season O1, mentre K-Way presenta per la prima volta a Milano la sua collezione R&D il 17. Contemporaneamente, Boglioli torna con un nuovo approccio alla sartoria, privilegiando la morbidezza, anche per le giacche.
Quali grandi nomi rimangono in passerella?
In presenza, la sfilata si apre con Zegna, seguita da DSquared2. Tra le grandi firme, il 15 è il turno di Fendi e Dolce&Gabbana, mentre il giorno dopo sfilano Etro e Prada. Brunello Cucinelli (sabato) e Missoni (domenica) avevano già programmato delle presentazioni statiche. “L’evento si svolgerà nel rispetto dei protocolli sanitari, con l’obbligo di mascherine FFP2 e Green Pass rafforzato”, sottolinea Carlo Capasa. Nel frattempo, Pitti Uomo si conclude con una previsione di circa 4500 compratori.
La scommessa sul cappotto
Difficile fare previsioni di stile. “Con la diffusione dello smart working – osserva Michele Brustia, direttore di Boglioli – il comfort morbido e avvolgente è qui per restare, purché elegante. Con più dignità”. “Feel good every day, sentirsi bene ogni giorno”, è il nuovo motto di Marco Pirone, AD di Harmont & Blaine, che il 17 presenterà una capsule di Andrea Pompilio. Su quale capo puntare? “Il cappotto: – risponde Marco Baldassari di Eleventy – ampio a doppio petto o modello accappatoio, lungo fino al parka”. E per quando si esce a comprare il giornale? Al maglione dolcevita si abbina la camicia a quadri senza cravatta, come Leo Di Caprio vestito da Cucinelli nel film Don’t Look Up di Adam McKay.
La visione umanistica dell’industriale ha certamente contribuito al successo del suo distintivo bianco-dolce. Lo spezzano il giallo, il rosso e l’arancione. Pantaloni? Morbidi, – continua Brustia – mai più corti sopra la caviglia”. Ormai l’eco-sostenibilità è una certezza, una questione etica prima ancora che estetica.
Articoli simili
- Armani, Prada e oltre: la Milano Fashion Week sfida il Covid e torna in passerella a gennaio!
- Pitti Uomo: Assenze di Cucinelli e Demeulemeester, cosa cambia?
- Settimana della Moda a Milano: le sfilate tornano in presenza!
- Milano Fashion Week esplode: 72 eventi e 21 sfilate per la moda maschile A/I 2023/24!
- Armani Rivoluziona le Sfilate di Giugno: 48 Eventi Tra Virtuale e Reale!

Federico D’Angelo, specialista del benessere e delle tendenze moderne, offre consigli pratici per uno stile di vita equilibrato e ispiratore, adatto alle sfide quotidiane.
