Accoglienza » Lifestyle » Louis Vuitton a Parigi: Sfilata tra Vampiri e Proteste Ambientaliste!

Louis Vuitton a Parigi: Sfilata tra Vampiri e Proteste Ambientaliste!

Foto dell'autore

Di Federico D'Angelo

Moda Parigi, il gran ballo (col vampiro) di Louis Vuitton. La protesta ambientalista irrompe alla sfilata

La recente collezione di Nicolas Ghesquière, direttore artistico delle collezioni femminili di Louis Vuitton, ha tratto ispirazione da un singolare invito a un ballo dei vampiri. L’evento si è tenuto nel Passage Richelieu, un corridoio che collega la rue de Rivoli al cortile del Louvre, luogo noto per la sua iconica Piramide. Questa via storica era percorsa da Louis Vuitton, il fondatore della casa di moda che quest’anno celebra il bicentenario dalla nascita, quando si recava dagli appartamenti dell’imperatrice Eugenia, consorte di Napoleone III. Per l’imperatrice, Vuitton non solo realizzava ma anche preparava i bauli prima dei suoi viaggi. Durante la sera dell’evento, Ghesquière ha arricchito il passaggio con specchi e candelabri, accendendo anche i lampadari storici per illuminare le modelle al calar del sole.

La collezione per la primavera-estate 2022 combina influenze ottocentesche con silhouette avveniristiche, manifestando un’estetica decisamente teatrale. Si tratta di un perfetto esempio di quello che lo stilista definisce “classicismo futurista”, che in questa occasione ha sfruttato a pieno le competenze artigianali della maison, dall’uso di ricami di grande valore all’implementazione di tecniche all’avanguardia. «Questa collezione di prêt-à-porter è stata avvicinata allo standard della haute couture – afferma Ghesquière – rappresenta una sfacciata dimostrazione del lusso e della magnificenza del nostro savoir-faire. La collezione e l’evento riflettono un deliberato approccio couture».

La collezione si presenta come un vortice di continue mescolanze e riferimenti tra passato e futuro. Abiti ricamati che evocano l’aristocrazia francese vengono indossati con stivali colorati in stile space age. I jeans aderenti si abbinano a camici trasparenti ornati di pizzi, mentre i pantaloni in cuoio si combinano con mantelli. Si notano persino smoking reinterpretati in denim. «C’è anche una linea urbana che si trasforma in abito da cerimonia – prosegue Ghesquière – e un deviare verso uniformi accostate a bluse e colletti dell’ottocento, realizzati con filo metallico. La sezione sartoriale include anche bomber con coda».

Leggi anche  Ken Scott: Il Visionario Gastronomo della Moda Conquista Tutti!

Ghesquière ha anche disegnato i costumi per Alicia Vikander, protagonista della nuova serie diretta da Olivier Assayas per HBO Max, insieme ad altri personaggi. La serie, intitolata Irma Vep, è un adattamento dell’omonimo film di Assayas del 1996, che vedeva Maggie Cheung come protagonista, e che a sua volta si ispirava a Les Vampires, una serie cinematografica del 1915 diretta da Louis Feuillade. «Ci sono immagini straordinarie in quella serie d’inizio secolo – continua il direttore artistico di Louis Vuitton – e una di queste è il grande ballo. Proseguendo con la mia ispirazione, mi sono immerso nel ballo e nella fantasmagoria che comporta: il cerimoniale, l’intrigo, gli sguardi, i sussurri, la seduzione sensuale». Tutti questi elementi hanno influenzato profondamente la sua collezione primavera-estate 2022, così come la figura del vampiro. «Sono affascinato da questa entità che viaggia nel tempo – aggiunge Ghesquière -, adattandosi ai codici di abbigliamento dell’epoca ma mantenendo sempre un certo fascino retrò».

Da notare, infine, che la serata di ieri al Louvre è stata parzialmente disturbata da un evento non previsto. Una attivista di Extinction Rebellion, un movimento di disobbedienza civile che combatte contro il riscaldamento globale, è riuscita a intrufolarsi nel Passage Richelieu tra le modelle, esponendo un cartello con la scritta: Overconsumption=extinction, ovvero sovraconsumo=estinzione. Successivamente, altri membri di Extinction Rebellion hanno sollecitato il governo francese a «ridurre immediatamente i livelli produttivi in un settore dove, nel 2019, ogni cittadino francese ha acquistato in media 42 capi di abbigliamento».

Articoli simili

Leggi anche  Marzo: la spinta a ricominciare e cosa cambia oggi per te

Valuta questo articolo
Condividi questo articolo :

Lascia un commento