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Moda Parigi: Lanvin presenta abiti Art déco, con sorprese da Batman e Catwoman!

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Di Federico D'Angelo

Moda a Parigi, Lanvin sfoggia abiti Art déco. Con incursioni di Batman e Catwoman

Il fascino dell’Art Déco nel mondo di Lanvin

Immersi nel contesto dell’Art Déco, sia esternamente, nell’architettura dell’edificio che ha ospitato la sfilata di Lanvin, sia internamente, attraverso i dettagli degli abiti presentati. La location scelta è il foyer del Pleyel, una delle sale da concerto più prestigiose di Parigi, un vero e proprio simbolo di questo stile nella capitale francese. Qui, tra pareti imbiancate, colonne e decorazioni dorate, hanno sfilato modelli e modelle, evocando l’epoca d’oro di Jeanne Lanvin, la fondatrice della maison, che negli anni ’20 e ’30 brillò nella Ville Lumière con le sue creazioni dinamiche e al contempo romantiche.

La collezione attuale fa da ponte tra il presente e quel glorioso passato, con un elemento sorprendente: l’inserimento di figure iconiche come Batman e Catwoman, eroi dei fumetti DC Comics, che si muovono agilmente tra i grattacieli art déco di New York.

Un’ispirazione cinematografica per una sfilata memorabile

Bruno Sialelli, il giovane direttore artistico di Lanvin dal 2019, racconta come il film “Batman, il ritorno” di Tim Burton con Michelle Pfeiffer, abbia avuto un forte impatto su di lui durante la sua adolescenza. Questa influenza si è riflessa chiaramente mentre disegnava la nuova collezione, che si è conclusa con un’apparizione spettacolare: Naomi Campbell, in un magnifico abito nero con strascico, incarnando una perfetta Catwoman. Il tema di Batman emerge nei dettagli di alcuni capi, come i trench e gli abiti stampati, ma per Sialelli, Batman rappresenta più che altro un modo di pensare, un desiderio di attualizzare e modernizzare lo stile di Jeanne Lanvin.

I mini abiti drappeggiati con spalle appuntite, che hanno aperto la sfilata, sono un chiaro esempio di questa fusione tra passato e presente.

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La figura di Jeanne Lanvin emerge in modo evidente in alcuni dettagli diretti, come l’uso di paillettes scintillanti simili a quelle dell’abito “Concerto” del 1934, applicate a pannelli su abiti di chiffon. I colori dominanti della collezione primavera-estate 2022 sono il blu petrolio, il malva, il viola e lo scarlatto. Nonostante la varietà degli stili, Sialelli afferma che la collezione è pensata per diverse personalità che possono trovare espressione attraverso Lanvin.

Un percorso personale e professionale di crescita e ispirazione

Sialelli descrive il suo approccio alla moda come teatrale, sempre incentrato su narrazioni e personaggi. Cresciuto nella Cité radieuse di Marsiglia, un complesso di housing sociale progettato da Le Corbusier tra il 1947 e il 1952, Bruno ha avuto la possibilità di esplorare diverse forme di espressione artistica fin da giovane. Questo contesto ha fortemente influenzato la sua visione creativa, come ha confessato in un’intervista recente al settimanale Obs.

Oggi, porta sulle spalle il compito di rilanciare la più antica maison di moda parigina, fondata oltre 120 anni fa. Dopo un periodo di crisi seguito all’epoca di Alber Elbaz, che fu direttore stilistico dal 2001 al 2015, Sialelli è visto dai media francesi come il potenziale artefice di una nuova rinascita per Lanvin. Sebbene migliorare le performance recenti possa sembrare un compito meno arduo, il vero challenge per lui sarà riuscire a eguagliare o almeno avvicinarsi al successo dell’epoca di Elbaz.

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