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Settimana della Moda a Milano: Herno celebra ottimismo e felicità, omaggio a Totò!

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Di Federico D'Angelo

Milano Fashion Week, da Herno ottimismo e felicità pensando a Totò

L’ambiente è carico di entusiasmo nel showroom di Herno situato in via Solari a Milano, dove si respira un’aria di rinascita. Mentre si gustano gelati e macarons, la location si anima con l’arrivo di compratori e giornalisti internazionali, in particolare dagli Stati Uniti. Se gli americani raggiungono l’Italia quasi senza ostacoli, i visitatori cinesi sono ancora assenti in città. Per questo motivo, la vendita diretta nei luoghi di origine ha avuto un certo successo, come dimostrano i due negozi inaugurati a Pechino e Shanghai nel 2020 e due pop up. Questo storico marchio del Piemonte, fondato nel 1948, non brilla solo per i suoi piumini invernali, ma sta anche facendo passi avanti con la collezione estiva. Ciò è evidente osservando le giacche e gli spolverini ideali per la stagione calda. E, considerando le estati imprevedibili di questi tempi, è meglio essere preparati e avere un guardaroba versatile con impermeabili, trench di varie lunghezze e piumini leggeri. La sostenibilità è la parola d’ordine, realizzabile solo attraverso impegno industriale e innovazione. È possibile apprezzare la qualità di questi materiali avanzati al tatto, caratteristica che è nel DNA dell’azienda di Lesa, in provincia di Novara.

I capi presentati includono gilet con cappuccio trapuntato a rombi, ma anche bomber oversize o a palloncino. La collezione è vivace e giocosa, con colori come il rosa, l’arancione, il verde pistacchio e un bianco coinvolgente che “risolve” ma può anche tradire… Non a caso, il presidente dell’azienda, Claudio Marenzi, ha citato una massima di Totò, tratta da Signori si nasce: «Era una donna meravigliosa, con gli occhi verdi, i capelli rossi, l’abito azzurro e le scarpe gialle. Volete sapere come è andata a finire? In bianco…». Il film è un susseguirsi di schermaglie tra Totò e Peppino De Filippo, con un umorismo che si riflette nella collezione, leggera e spensierata, un modo per lasciarsi alle spalle il periodo oscuro della pandemia.

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Anche se è estate, la varietà dei tessuti è notevole: dal nylon effetto vernice al cotone, dal voile al tecno-taffetà, che Claudio Marenzi definisce «da cerimonia», rendendo il piumino adatto anche per occasioni formali. La collezione punta anche su volumi ampi, tagli a cappa, a forma di A, maniche corte o a tre quarti. A volte il colletto è a cratere. Tra le novità, spicca una rivisitazione del logo. Un monogramma vivace, a volte viola, che decora magliette e foulard e appare anche su maglie a mezza manica lavorate in jacquard.

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