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PITTIWAY, 759 marchi esposti: novità in due padiglioni, casa e pet! Marenzi: “Nubi all’orizzonte”

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Di Federico D'Angelo

Dal 10 al 13 gennaio va in scena PITTIWAY con 759 marchi. Due nuovi padiglioni per la casa e i pet domestici. Marenzi: “Nubi all’orizzonte”

“Dove ci sta portando il futuro?” È la domanda che molti si pongono in una società sempre più incerta e disorientata. Una risposta, almeno per quanto riguarda il mondo della moda, viene fornita da PITTIWAY, la 103esima edizione di Pitti Uomo, che si terrà dal 10 al 13 gennaio presso la Fortezza da Basso di Firenze.

“Il 2022 si concluderà positivamente – sostiene Claudio Marenzi, presidente di Pitti Immagine – anche se abbiamo assistito a un rallentamento delle vendite negli ultimi due mesi.” Un autunno mite non ha favorito l’acquisto di capi invernali. Ma le sfide non finiscono qui.

Marenzi: “Ostacoli prospettici”
“Il futuro – prosegue Marenzi – presenta diverse incertezze, come la disponibilità di materie prime e la difficoltà nel reperire lavoratori qualificati”, senza dimenticare i conflitti attuali. “Tuttavia – aggiunge il Presidente di Pitti – c’è una ripresa in Asia, Giappone e Corea inclusi. Il mondo desidera i prodotti italiani, un punto su cui dobbiamo fare affidamento e investire”.

I preparativi per Pitti sono in pieno svolgimento, con 759 marchi (il 40% dei quali internazionali) pronti a presentare le loro collezioni maschili per l’inverno 2023/24. Tutti i partecipanti sono anche presenti sulla piattaforma digitale Pitti Connect.

I segmenti dei marchi si espandono con progetti speciali per catturare i nuovi trend del lifestyle. Una novità è “the SIGN”, dove in collaborazione con Ghost Studio, vengono esposti oggetti e complementi d’arredo all’avanguardia. Anche “PITTIPETS” è una novità, dedicata al mondo degli animali domestici, in particolare cani e gatti. Non è tutto. Fa il suo ritorno “I GO OUT”, focalizzato sull’abbigliamento outdoor di design.

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Da Cucinelli a Herno
Le quattro sezioni tradizionali sono confermate: da “Fantastic Classic”, che vede protagonisti come Brunello Cucinelli, Herno e Manuel Ritz, a “Futuro Maschile”. In quest’area, sport e classico si fondono in un crossover che riflette l’attuale stile di vestire ibrido.

“Dynamic Attitude” esplora l’incontro tra sport e streetwear, mentre “Superstyling” è il palcoscenico per esplorare la moda delle nuove identità, inclusa quella agender. “S|Style”, un progetto della fondazione Pitti Discovery, si concentra sulla moda sostenibile.

“In questi tempi complicati – afferma Agostino Poletto, direttore generale di Pitti Immagine – PITTIWAY fungerà da bussola per definire nuove direzioni, esplorare opzioni e valutare scelte. Pronti a ripartire con nuove energie”.

L’allestimento della manifestazione, curato dal creativo Angelo Figus, si preannuncia dinamico: “frecce, curve, inversioni. Un insieme di segnali a volte contraddittori che riflette un’energia instancabile nella ricerca di nuove possibili direzioni per il futuro”.

Ospite d’onore: Martine Rose
L’ospite d’onore non poteva mancare: la stilista Martine Rose, di origini anglo-giamaicane (nella foto), presenterà in anteprima la collezione autunno/inverno 2023-24 del suo brand omonimo, con un evento speciale previsto per il 12 gennaio, in una location ancora da annunciare. Famiglia e comunità sono elementi centrali nel suo universo creativo, che mescola le sue radici giamaicane con lo stile britannico. Rose, che ha debuttato a Londra nel 2007 con una collezione di camicie maschili, è anche voce di corridoio come possibile futura direttrice creativa di Louis Vuitton.

Martine Rose svilupperà inoltre una speciale collezione di calzature in collaborazione con il Cuoio di Toscana Prize, un’iniziativa che supporta nuovi talenti. Gli accessori si distingueranno per la suola verde, simbolo della sostenibilità promossa da questa iniziativa.

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Van Essche: fluidità e libertà
L’evento di Martine Rose sarà affiancato da quello di Jan-Jan Van Essche, anche questo in una location ancora da definire.

Originario di Anversa, il designer belga, che ha lanciato la sua prima collezione nel 2010, è considerato da Lapo Cianchi, responsabile degli eventi speciali della manifestazione, come un’icona del maschile contemporaneo. “Per Essche – osserva Cianchi – le distinzioni di genere sono superflue. Il suo obiettivo è sempre quello di reinterpretare l’eleganza in modi sempre nuovi e naturali”. Un inno alla libertà, certamente una delle direzioni da perseguire in questi tempi, e non solo nei corridoi di PITTIWAY.

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