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Temporali intensi per 5 giorni: quattro regioni messe in allerta gialla

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Di Elio Ferri Elio

Previsioni meteo, cinque giorni di temporali. Allerta gialla in quattro regioni

Un vortice formatosi sul Sahara e passato tra Marocco e Algeria si sta avvicinando all’Italia: mercoledì 16 ottobre porta con sé i primi segnali di peggioramento, ma il vero rischio riguarda le piogge intense attese tra giovedì e il weekend. La traiettoria del ciclone determinerà dove si concentreranno i maggiori accumuli e quali territori dovranno prepararsi a criticità idrogeologiche.

Secondo il meteorologo Lorenzo Tedici di iLMeteo.it, la depressione atlantico-africana avanzerà verso est nelle prossime ore. La Protezione Civile ha diramato un’allerta gialla per alcune regioni del Nord: Piemonte, Liguria, Emilia-Romagna e Toscana. Il quadro resta dinamico e con margini di evoluzione nelle prossime uscite modellistiche.

Prime piogge e la Liguria sotto osservazione

Il primo fronte perturbato interesserà soprattutto la costa ligure: qui l’incontro tra correnti calde di Scirocco e aria più fredda in quota favorirà rovesci intensi. Non è escluso che si formino temporali in grado di rigenerarsi sul posto, condizione che aumenta il pericolo di accumuli concentrati in breve tempo.

Fenomeni simili potranno interessare anche il Nord-Ovest e le coste della Toscana; altrove, soprattutto al Sud, il cielo rimarrà più stabile con temperature ancora elevate, fino intorno ai 30°C sulle regioni meridionali.

Giovedì: maltempo esteso sul Tirreno

Giovedì 17 il ciclone è previsto intensificarsi sul Tirreno settentrionale. Al mattino i rovesci si concentreranno tra Liguria e Toscana, con possibili criticità locali già nelle prime ore. Nel corso della giornata la perturbazione si estenderà a Lazio e a parti della Sardegna, mentre piogge e rovesci interesseranno anche il resto del Nord e la Campania.

Al Sud il maltempo arriverà più tardivamente: per alcune aree saranno ancora possibili condizioni relativamente asciutte nelle prime ore della giornata.

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Venerdì e sabato: il turno del Sud

Da venerdì la bassa pressione coinvolgerà anche il Mezzogiorno: la nuvolosità diventerà estesa e le precipitazioni più diffuse. Sabato è atteso un copione simile al venerdì, con ombrelli necessari quasi ovunque e situazioni da monitorare per possibili criticità idrauliche e frane.

La traiettoria prevista porta il vortice verso il Sud nel corso del weekend: se il ciclone manterrà questo spostamento, Sicilia e Calabria potrebbero subire fenomeni temporaleschi estremi, in particolare sui versanti ionici.

In caso di conferma, le aree del Metaponto e del Salento, insieme a tratti di Basilicata e Puglia, verrebbero esposte a piogge molto intense e rapidi innalzamenti dei corsi d’acqua.

Accumulati potenzialmente eccezionali

I principali centri meteo segnalano il rischio di accumuli elevati in cinque giorni. In alcuni scenari non si esclude il superamento di 350 mm in aree circoscritte: un valore equivalente a una stagione piovosa concentrata in pochi giorni.

Le regioni maggiormente a rischio, secondo gli attuali modelli, sono: Liguria e Toscana per il Nord-Tirreno; Puglia, Sicilia e Calabria per il Sud. Anche il resto del Paese dovrà fare i conti con precipitazioni significative e disagi locali.

  • Mercoledì 16: primi rovesci al Nord-Ovest e sulle coste toscane; altrove prevale il bel tempo, specie al Sud.
  • Giovedì 17: peggioramento diffuso, con piogge intense su Liguria, Toscana, Lazio e Sardegna; fenomeni sparsi al Nord e in Campania.
  • Venerdì 18: maltempo esteso su gran parte d’Italia; il centro-sud entra nel vivo dell’evento.
  • Tendenza weekend: possibile spostamento del ciclone verso Sicilia e Calabria, con rischio di nubifragi sui versanti ionici.

Per i cittadini la posta in gioco è concreta: allagamenti, esondazioni di torrenti minori e frane localizzate sono scenari possibili nelle aree più vulnerabili. Le autorità idrogeologiche e la Protezione Civile continuano a monitorare la situazione e a aggiornare le allerte in base ai dati in arrivo.

Situazione in rapido mutamento: nei prossimi aggiornamenti è fondamentale verificare le indicazioni delle autorità locali e dei servizi meteorologici per conoscere eventuali restrizioni o prescrizioni nelle zone a rischio.

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