Una cometa rara è tornata a illuminare i cieli serali: la C/2023 A3 Tsuchinshan-Atlas è visibile ad occhio nudo subito dopo il tramonto, specialmente verso ovest. Il suo passaggio ravvicinato — avvenuto il 12 ottobre a circa 71 milioni di chilometri dalla Terra — offre una finestra di osservazione limitata ma significativa per chi vuole vedere un frammento primitivo del Sistema Solare.
Perché questo evento conta oggi
Non si tratta di un’apparizione comune: questa cometa torna nelle vicinanze del nostro pianeta solo ogni circa 80.000 anni, un intervallo che fa pensare a visitatori del passato remoto. Oggi la rilevanza è doppia: rappresenta un’opportunità didattica per osservare materie primordiali e, sul piano pratico, una occasione visibile senza strumenti per amatori e famiglie.

Come e quando guardare il cielo
La cometa è osservabile nei minuti successivi al tramonto, bassa verso l’orizzonte occidentale. Dopo il passaggio al perielio il 9 ottobre, ora si sta allontanando dal Sole e dal nostro pianeta: questo comporta uno spostamento verso aree più alte dell’orizzonte ma anche un progressivo calo di luminosità.

- Dove guardare: verso ovest, subito dopo il tramonto, con orizzonte libero da edifici o colline.
- Visibilità: ad occhio nudo nelle condizioni migliori; un binocolo aiuta a distinguere il nucleo e la coda.
- Fattori che riducono la visibilità: inquinamento luminoso e la Luna piena 17 ottobre, che renderà il cielo più luminoso.
- Data chiave già passata: 12 ottobre (minima distanza dalla Terra).
Cosa vedrete
Piuttosto che un punto brillante come una stella, la cometa mostrerà un piccolo disco diffuso con una chioma meno definita e una coda visibile da un solo lato. Le comete sono corpi composti da ghiaccio e polveri risalenti alla formazione del Sistema Solare; quando si avvicinano al Sole il calore provoca la sublimazione del ghiaccio e la fuoriuscita di materiale che forma la caratteristica coda.

Per contestualizzare: osservare la C/2023 A3 significa vedere materiale rimasto quasi intatto per miliardi di anni, utile sia per la curiosità pubblica sia per i ricercatori che monitorano l’evoluzione di questi oggetti.
Segui l’osservazione guidata
Per chi preferisce un commento esperto, è prevista la diretta del progetto Virtual Telescope, coordinato dall’astrofisico Gianluca Masi. Le riprese provengono da telescopi robotici installati a Manciano (Grosseto), una delle località con cieli più scuri della penisola, e offrono una panoramica utile a riconoscere la cometa anche per i meno esperti.
Fatti essenziali in sintesi
- Nome: C/2023 A3 Tsuchinshan-Atlas
- Passaggio ravvicinato: 12 ottobre, ~71 milioni di km
- Perielio: 9 ottobre (passaggio più vicino al Sole)
- Periodo orbitale stimato: ~80.000 anni
- Osservazione consigliata: subito dopo il tramonto verso ovest; evitare cieli illuminati e la notte della Luna piena
Per massimizzare l’osservazione: cercate un punto con orizzonte libero, portate un binocolo e controllate le previsioni locali per nuvole e foschia. Anche se il picco di vicinanza è già passato, le notti successive restano buone per seguirne l’andamento mentre si allontana verso il bordo esterno del Sistema Solare.
Questo tipo di fenomeno invita a ricordare quanto siano rari e preziosi gli incontri con oggetti cometari: ci permettono di osservare direttamente pezzi del passato cosmico e, per poche sere, trasformano il cielo serale in un osservatorio accessibile a tutti.
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Elio Ferri, appassionato di attualità e dotato di un acuto senso dell’analisi, vi informa con chiarezza sugli eventi che plasmano il mondo e l’Italia.
