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Elisa Isoardi sotto accusa per il toto-morti: chiarirà l’errore domani in diretta

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Di Giulia Moretti

Elisa Isoardi sotto accusa per il toto-morti: chiarirà l'errore domani in diretta

Una storia di Instagram eliminata ha acceso un dibattito sul confine tra ironia e cattivo gusto: la squadra del programma televisivo ha pubblicato una lavagna con 22 nomi sotto il titolo «Dead Pool», suscitando polemiche e richieste di spiegazioni. Tra i nominativi compaiono figure istituzionali e artisti noti, e la conduttrice ha cancellato il contenuto promettendo chiarimenti in diretta.

La foto, condivisa come dietro le quinte della trasmissione, mostrava una lista scritta a pennarello con età accanto ad alcuni nomi. L’elenco — definito con il titolo inglese che richiama scommesse sulla morte — ha rivelato immediatamente il problema: non si tratta solo di una battuta, ma di un gesto che coinvolge persone reali e le loro famiglie.

Chi compare nella lista (alcuni con l’età indicata):

  • Sergio Mattarella – Presidente della Repubblica (presente con la dicitura «speriamo di no» accanto al nome)
  • Mina – artista, recentemente tornata con un nuovo disco
  • Lino Banfi, 90 anni
  • Renzo Arbore
  • Sophia Loren
  • Liliana Segre – senatrice a vita
  • Giovanni Allevi, 57 anni – il pianista a cui è stata diagnosticata la malattia del mieloma multiplo
  • Tony Renis, Adriano Celentano
  • Vincenzo Mollica (segno di affetto vicino al nome)
  • Johnny Dorelli, Maurizio Mattioli, Paolo Conte, Teddy Reno, Renato Pozzetto
  • Roberto Vecchioni, Massimo Boldi, Vittorio Sgarbi (risulta ricoverato in terapia intensiva a Roma per insufficienza respiratoria)
  • Memo Remigi, Gianni Rivera, Dino Zoff

La reazione delle persone coinvolte è stata varia. Lino Banfi, contattato da agenzie, ha risposto con humor amaro: ha spiegato di essere attivo sul lavoro ma di essere rimasto sorpreso e imbarazzato nel vedersi inserito in una lista del genere. Il paroliere Mogol ha raccontato di prenderla a ridere, affermando di non sentirsi scosso dalla cosa.

Di tutt’altra natura è stata la reazione attorno al nome di Giovanni Allevi: la presenza del compositore — noto per la sua malattia — ha suscitato particolare fastidio tra i commenti sul profilo della conduttrice. La vicenda riporta alla luce il tema della sensibilità verso chi vive una condizione di salute grave.

Perché la vicenda interessa ora

Il caso non è solo un incidente di costume digitale: illustra due tendenze che pesano sull’informazione contemporanea. Primo, la facilità con cui contenuti fatti per scherzo possono diventare virali e creare scalpore; secondo, la fragilità della reputazione di programmi e conduttori quando la comunicazione social non è calibrata.

Lavagna backstage in uno studio televisivo con appunti e nomi scritti a pennarello
Un esempio di materiale backstage che può diventare pubblico con un click.

Le redazioni, del resto, hanno da sempre pratiche interne per preparare i cosiddetti «coccodrilli» — i profili pronti in caso di morte di un personaggio pubblico — ma questo tipo di materiali sono fatti per restare riservati. Farli circolare in uno spazio pubblico trasforma una prassi professionale in un elemento di scandalo.

Intanto Elisa Isoardi, che aveva pubblicato e poi rimosso la storia, ha evitato dichiarazioni immediate: la conduttrice annuncia che affronterà l’argomento in trasmissione, dove è atteso un chiarimento al pubblico.

Conseguenze pratiche e riflessioni

Il caso solleva domande concrete per chi lavora in tv e sui social:

  • Quali misure interne servono per evitare la pubblicazione involontaria di materiale sensibile?
  • Fino a che punto l’ironia è accettabile quando coinvolge persone malate o figure istituzionali?
  • Che impatto ha l’amplificazione digitale sulle vittime indirette — famiglie e colleghi — di simili leggerezze?

Giornali e tv dovranno probabilmente tornare a regolamentare l’uso dei contenuti backstage, mentre il pubblico richiama una soglia di rispetto più alta quando si parla di vita e morte. La vicenda di Bar Centrale è un esempio recente di come la linea tra dietro le quinte e spazio pubblico possa essere superata con un click, e delle conseguenze reputazionali che ne derivano.

La puntata del programma, in onda nel pomeriggio, è attesa come momento per ottenere spiegazioni dalla conduttrice e per verificare se l’emittente prenderà provvedimenti o chiarimenti ufficiali.

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