È morto oggi Federico l’Olandese Volante, una voce che per decenni ha segnato la radio italiana: aveva 76 anni e la notizia è stata confermata da fonti vicine a RTL, che nella serata precedente avevano riferito del suo ricovero in terapia intensiva a Monopoli, in Puglia. La sua scomparsa chiude un capitolo importante della stagione delle radio libere e del passaggio verso format più moderni e musicali.
All’anagrafe si chiamava Frederik Matthijs Van Stegeren, nato in Olanda nel 1950 e cresciuto in Italia, a Torbole sul Lago di Garda. La sua carriera professionale è iniziata alla fine degli anni Sessanta, quando entrò nelle file di Radio Veronica, la celebre emittente offshore che trasmetteva da una nave al largo delle coste.
Negli anni Settanta arrivò a Radio Monte Carlo, dove contribuì a importare nello stivale uno stile di conduzione ispirato ai modelli anglosassoni: poca parola, forte centralità della musica e jingle studiati per scandire i palinsesti. Questo approccio, mutuato dal cosiddetto “clock” radiofonico americano, lo rese tra i volti (e le voci) più riconoscibili dell’etere.

Nel 1994 approdò a RTL 102.5, emittente con cui ha legato buona parte della sua notorietà. Negli ultimi anni ha collaborato anche con produzioni digitali e podcast: tra le più recenti figurano il progetto musicale “50 anni a tutto rock” su RadioFreccia e RTL 102.5 Play.

La notizia del ricovero e la successiva conferma della morte hanno suscitato reazioni nel mondo della radio e tra gli ascoltatori: per molti la sua voce è stata l’emblema di un’epoca in cui la radio era il principale veicolo di scoperta musicale.
- 1950 – nato in Olanda (Frederik Matthijs Van Stegeren).
- 1969 – esordio radiofonico con Radio Veronica.
- Anni ’70 – approdo a Radio Monte Carlo, innovazioni nel formato musicale.
- 1994 – ingresso a RTL 102.5.
- Ultimi anni – collaborazione al podcast “50 anni a tutto rock”.
Il suo stile ha influenzato sia colleghi sia registi di palinsesto: l’attenzione alla programmazione musicale e ai ritmi del palinsesto ha contribuito a ridefinire il rapporto tra radio e pubblico negli anni a cavallo tra analogico e digitale. Per gli ascoltatori più anziani rappresentava un pezzo di memoria collettiva; per i più giovani, un ponte con la lunga tradizione della radio italiana.
Fonti ufficiali di RTL hanno espresso cordoglio per la perdita e ricordato la lunga carriera dedicata all’intrattenimento radiofonico. Nei prossimi giorni è attesa la pubblicazione di tributi e ricordi da parte di colleghi e delle emittenti con cui ha lavorato.
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Giulia Moretti, esperta dei mondi culturali e del cinema, condivide approfondimenti esclusivi sulle celebrità e sui retroscena dello spettacolo italiano.
