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Achille Lauro svela la pace con il padre: pronto a lanciare la sua musica oltre confine

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Di Giulia Moretti

Achille Lauro: «Mio padre? Ho imparato a capire e a perdonare. Con la mia musica ora punto all'estero»

La notte scorsa Achille Lauro ha scelto la Fontana di Trevi per presentare a un numero ristretto di fan la riedizione del suo ultimo album, una mossa che conferma l’impronta spettacolare e strategica del progetto. L’uscita della versione ampliata arriva in un momento di forte crescita per l’artista, con ricadute immediate sulla tournée e piani concreti all’estero.

Il disco è stato rilanciato con il nuovo titolo Comuni immortali e comprende tre brani inediti: un debutto dal taglio intimo — piano, voce e chitarra — eseguito in notturna davanti alla celebre fontana romana. L’ambientazione e la formula acustica hanno voluto sottolineare il valore “di lungo periodo” che Lauro attribuisce a questo lavoro.

L’artista ha messo in fila numeri e programmi: nell’ultimo anno la mobilitazione per i concerti gli ha fruttato oltre mezzo milione di biglietti venduti e date in continua espansione, con i primi tre stadi confermati per giugno e altre tappe già pianificate per il 2027. Per Lauro è la prova che il suo progetto funziona sia sul piano creativo sia su quello organizzativo.

Parallelamente, la squadra dell’artista sta lavorando al salto internazionale. Nei prossimi mesi sono previsti interventi mirati — tra cui la traduzione di alcuni brani — e a maggio è atteso il primo progetto rilevante pensato per l’estero. L’obiettivo dichiarato è espandere l’audience oltre i confini nazionali senza rinunciare all’identità artistica.

Non solo musica: Lauro porta avanti il progetto di realizzare una opera prima importante per il cinema e ha avviato contatti con produttori interessati alle sue sceneggiature. Sul fronte delle collaborazioni, conferma rapporti di lavoro e stima reciproca con nomi della scena italiana e ipotesi di duetti futuri, tra cui la possibilità di una versione condivisa di “Che tesoro che sei” con Antonello Venditti e un confronto artistico con Massimiliano Pani.

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Dietro l’immagine pubblica c’è anche una strategia aziendale: Lauro racconta di aver costruito una struttura che parte dalle idee dell’artista e cerca partner coerenti con una visione a cinque‑dieci anni, con un occhio all’internazionalizzazione delle attività.

  • Novità disco: riedizione con tre tracce inedite — “Comuni immortali”.
  • Live: mini‑set alla Fontana di Trevi; tour con oltre 500.000 biglietti venduti e stadi in calendario.
  • Piani esteri: progetti di traduzione dei brani e primo lancio internazionale a maggio.
  • Cinema: trattative per un debutto registico/filmico.
  • Collaborazioni: ipotesi di uscite con Antonello Venditti e confronto con Massimiliano Pani.

I tre singoli aggiunti — tra cui «La città degli angeli» e «La via dei guai» — proseguono il filo autobiografico dell’album: dediche alla città, agli affetti e ai legami familiari, pur mantenendo una netta separazione tra vita privata e sfera pubblica. Lauro si definisce single e riserva grande attenzione alla protezione della propria sfera personale, preferendo lavorare spesso all’estero per maggiore tranquillità.

Su temi extra‑musicali l’artista ha ricordato l’attività della sua fondazione giovanile come forma di impegno sociale, difendendo il diritto degli artisti a scegliere se esporsi o meno su questioni politiche. In termini religiosi, pur dichiarandosi credente, ha avvertito che i recenti scontri internazionali tra figure pubbliche rappresentano «un momento di tensione» e che il ruolo della Chiesa dovrebbe restare orientato alla pace.

Dal punto di vista mediatico, Lauro ha spiegato il perché della separazione da X Factor: il programma gli ha dato visibilità ma è troppo totalizzante rispetto al percorso che intende seguire. Sul fronte dei festival nazionali, non esclude un futuro Sanremo se dovesse arrivare una canzone particolarmente forte, ma per il momento non ritiene necessaria una vetrina promozionale di quel tipo.

Per chi segue la scena pop‑rock italiana, le mosse di Lauro indicano tre effetti concreti: consolidamento dell’immagine sul mercato domestico, accelerazione verso l’internazionalizzazione, e una crescente commistione tra musica e cinema. Resta da vedere come queste ambizioni si tradurranno in uscite internazionali e in eventuali progetti filmici.

È disponibile anche un breve video del mini‑concerto alla Fontana di Trevi, che documenta la scelta di tornare a forme performative più raccolte in parallelo alla grande tournée.

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