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Moncler compie 70 anni in Piazza Duomo: Kardashian brilla con Dolce&Gabbana, Versace punta sul nero!

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Di Federico D'Angelo

Moncler fa 70 in piazza Duomo. Kardashian da Dolce&Gabbana.; Versace vede nero

La città di Milano è rimasta in ansia fino all’ultimo a causa delle incerte condizioni meteorologiche che minacciavano di rovinare il grandioso evento celebrativo dei 70 anni di Moncler. In piazza del Duomo, davanti a una folla di 18.000 persone, prevalentemente giovani e nonostante la pioggia, si è svolto uno spettacolo di grande impatto, aperto al pubblico cittadino. La compagnia, sotto la guida di Remo Ruffini, ha organizzato una celebrazione con un cast di 1952 persone, numero che riflette l’anno di fondazione del brand, tutti vestiti di bianco in omaggio alla neve e all’imponente facciata del Duomo che ha fatto da sfondo. L’evento si è concluso con una spettacolare pioggia di coriandoli bianchi, salutata da un prolungato applauso dalla folla raccolta dietro le transenne delimitanti l’area dello spettacolo.

Ermanno Scervino: il camouflage si fa romantico
La quinta giornata di sfilate è iniziata con Ermanno Scervino nei chiostri di San Simpliciano. Il designer, noto per le sue creazioni che sfiorano l’alta moda grazie alle tecniche artigianali, questa volta si è avventurato verso nuovi confini. «La couture è tradizionalmente sinonimo di lavorazione manuale, ma oggi questo non è più sufficiente. È essenziale integrarla con tecnologia e modernità», ha spiegato. I suoi celebri piumini ricamati si trasformano così in caban di colore giallo, mentre il tipico camouflage militare si tinge di rosa in abiti da sera bustier ricoperti di paillettes. «Si tende a preferire i colori calmi, forse per un bisogno di tonalità più dolci», continua Scervino. Anche il trench nero ricamato non è così minaccioso come può sembrare: un capo ispirato al film “Vestito per uccidere” di Brian De Palma (1981), con un gioco di parole che sottolinea l’amore dello stilista per gli animali.

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Hilton e Kardashian
Il momento clou è stata la sfilata di Dolce&Gabbana, che ha visto Kim Kardashian concludere la passerella affiancata dai due designer, in risposta all’apparizione di Paris Hilton da Donatella Versace la sera precedente. La Versace ha sorpreso tutti con una collezione dai toni gotici e dark, dominata da colori nero e viola e arricchita da una scenografia di candele nere e finestre gotiche. Gigi Hadid ha aperto lo show con un abito nero scultoreo, seguito da creazioni in pelle e borchie. Notabile una pelliccia viola realizzata con scarti di tessuto, mentre gli unici tocchi di colore erano rappresentati dai mini abiti pastello, indossati con velo e tiara, oltre a una versione nera da vedova. La stilista sembra riflettere una visione piuttosto oscura del momento storico attuale.

MSGM: un tributo al matrimonio
Durante il giorno di silenzio elettorale, Massimo Giorgetti, il designer di MSGM, ha trasmesso un messaggio sociale con la sua collezione: un elogio al matrimonio. La sua proposta include un abito da sposa non convenzionale, trasparente con due fiocchi posizionati strategicamente sul petto e un copricapo di strisce di organza. Un tempo culminante delle sfilate, l’abito da sposa, un tempo considerato passato di moda, sembra ora vivere una rinascita, anche se manca ancora un rilancio della natalità, attualmente in declino.

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