Questo weekend, nella notte tra sabato 26 e domenica 27 ottobre, torna l’ora solare: gli orologi andranno indietro di un’ora e molti percepiranno subito la differenza nella luce del mattino e nelle ore serali. Il cambiamento interessa routine, mezzi e dispositivi: sapere cosa succede ora riduce il rischio di disallineamenti o imprevisti nei prossimi giorni.
Cosa succede nel dettaglio
Alle 3:00 della notte tra il 26 e il 27 ottobre le lancette torneranno alle 2:00, recuperando così 60 minuti di sonno. Il nuovo orario resterà in vigore fino al ritorno dell’ora legale, previsto per il 30 marzo 2025.
Schermi di smartphone, computer e tablet si aggiornano di norma in modo automatico. Occorre invece intervenire manualmente su orologi tradizionali, alcuni elettrodomestici e su modelli di auto più datati che non si sincronizzano via rete.
Perché si cambia
Il passaggio all’ora solare riallinea l’orologio civile alla posizione apparente del sole sul meridiano locale, permettendo di sfruttare più luce la mattina. Al contrario, l’ora legale — introdotta in primavera — sposta la luce verso le ore serali. La motivazione storica e più citata è il risparmio energetico: l’uso alternato delle due modalità risale a ragioni economiche e organizzative, con prime applicazioni su larga scala nel 1916 durante la Prima guerra mondiale.
| Evento | Data/Orario | Effetto pratico |
|---|---|---|
| Passaggio all’ora solare | Notte tra sabato 26 e domenica 27 ottobre — 03:00 → 02:00 | +60 minuti di sonno; più luce al mattino, sera più buia |
| Ritorno all’ora legale | 30 marzo 2025 — 02:00 → 03:00 | Perdita di 60 minuti di sonno; più luce la sera |
| Aggiornamento dispositivi | Immediato per molti dispositivi con connessione | Verificare orologi analogici, elettrodomestici e auto datate |
Impatto pratico
- Per chi si muove nelle prime ore aumenterà la visibilità mattutina, ma farà buio prima la sera.
- Trasporti e orari dei servizi pubblici possono subire lievi adattamenti; conviene controllare comunicazioni ufficiali.
- Chi lavora su turni o ha appuntamenti nelle prime ore dovrebbe verificare gli orari per evitare errori.
- Alcuni risentimenti sul ritmo sonno-veglia possono emergere nei primi giorni; generalmente l’organismo si adatta rapidamente.
In Italia il cambio d’ora è in uso regolarmente dal 1966. Negli ultimi anni all’interno dell’Unione europea è stato avviato un dibattito sull’abolizione dell’alternanza tra ora legale e ora solare: alcuni paesi, come la Russia e l’Egitto, hanno già deciso di rinunciare al sistema, mentre molti stati africani non lo hanno mai adottato. Malgrado le discussioni, al momento la modifica stagionale resta in vigore.
Prima di andare a dormire, vale la pena controllare gli orologi non automatici e impostare manualmente quelli che non si aggiornano: è il modo più semplice per evitare piccoli disguidi domenica mattina.
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Elio Ferri, appassionato di attualità e dotato di un acuto senso dell’analisi, vi informa con chiarezza sugli eventi che plasmano il mondo e l’Italia.
