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Fendi Rivela: L’Essenza del Femminile Plurale in Una Nuova Collezione!

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Di Federico D'Angelo

Fendi, femminile plurale

Il Nuovo Corso di Fendi con Maria Grazia Chiuri

La storia di Fendi è una narrazione di evoluzione femminile, partendo dalle cinque sorelle iconiche fino a Maria Grazia Chiuri, che ha iniziato il suo percorso proprio qui. A soli 24 anni, Maria Grazia, soprannominata la “stilista dei miracoli” per la sua abilità di incrementare i bilanci, è entrata in una casa di moda già caratterizzata da un forte matriarcato. “Ho appreso i fondamenti del mio mestiere grazie a Paola, Carla, Alda, Anna e Franca”, ha confessato Chiuri nel suo debutto, rendendo omaggio alla loro audacia. Nel 1965, le sorelle avevano assunto Karl Lagerfeld, allora uno stilista non completamente riconosciuto, mostrando un coraggio notevole nelle proprie scelte e stile.

Nella sua ultima collezione autunno/inverno, Maria Grazia Chiuri rende tributo alla memoria, ripercorrendo le strade lastricate di Roma, città eterna che non è solo una scenografia ma il vero e proprio copione della collezione, con la sua capacità di normalizzare la meraviglia che racchiude attraverso l’abilità degli artisti e degli artigiani che l’hanno plasmata. Il nuovo logo, creato in collaborazione con il designer grafico Leonardo Sonnoli, ci riporta alla geografia di questa storia, ispirato dalle lettere incise sulla Colonna Traiana.

La Maestria Artigianale nei Dettagli di Fendi

Le creazioni di Fendi, pur nella loro apparente semplicità, sono vere e proprie custodi di artigianalità. Tailleur neri dal taglio netto, ideali per donne di successo, abiti leggeri come sottovesti, gonne in pizzo e tute workwear con tacchi a spillo, chemisier in pelle forata e cappotti oversize sono solo alcune delle proposte. Non mancano pellicce pensate per essere unisex, e gilet ornati di piccoli specchi e bordi in pelliccia riciclata, presentati in una palette di colori sobri con tocchi di rosso e giallo.

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Maria Grazia Chiuri ha deciso di riprendere la pellicceria, seppur in chiave “riciclata”, trasformando simboli borghesi in capi moderni. “Le sorelle hanno reinterpretato un simbolo borghese in una chiave moderna”, ricorda Chiuri, pur riconoscendo le sfide odierne nel promuovere l’uso di materiali controversi. La maison ha quindi optato per il recupero creativo e radicale, utilizzando tutto il suo savoir-faire per rinnovare le vecchie pellicce, in un gesto di resistenza contro l’omologazione e l’iperconsumismo.

Una Collezione Condivisa e Accessori Rivisitati

La collezione, definita “shared” piuttosto che co-ed, immagina un guardaroba utilizzabile sia da uomini che da donne. “Ho lavorato intensamente sui capispalla, pensando a un guardaroba indifferente al genere”, spiega Chiuri, sottolineando come cappotti e giacche possano essere adattati e indossati in modi diversi da tutti. Gli abiti sono disegnati per essere confortevoli e non costrittivi, adatti a persone con uno stile di vita attivo.

Gli accessori, un punto di forza per Fendi, vedono una nuova vita per la Baguette, resa famosa da Carrie Bradshaw in “Sex and the City”. “Abbiamo riportato la Baguette alle sue origini, decostruendola”, afferma Chiuri, presentando versioni colorate, ricamate, in pelle o jeans, con interni in seta.

Infine, Maria Grazia Chiuri continua a esplorare dialoghi femministi nell’arte, come già visto in Dior, attraverso collaborazioni con l’artista Mirella Bentivoglio e Sacc Napoli, creando una sinergia tra moda e arte che esplora nuove dimensioni creative.

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