Ogni anno, nelle ultime settimane di ottobre, le nostre città si adornano di zucche scolpite, mostri e scheletri. Questa tradizione, pur essendo stata importata dagli Stati Uniti, trova le sue origini nel continente europeo.
Ogni 31 ottobre, festeggiamo Halloween, una festa che, nonostante alcuni la associno erroneamente a pratiche demoniache, ha origini nelle antiche tradizioni celtiche e cristiane. Il termine stesso, All Hallow’s Eve, significa letteralmente la vigilia di Tutti i Santi. Sebbene zucche intagliate e costumi siano diventati popolari negli Stati Uniti, le radici di questa celebrazione sono profondamente europee, e oggi la festa è ampiamente diffusa anche in Italia.
Le origini di Halloween
In Scozia, il termine “Halloween” compare già nel 1795, ma la tradizione di celebrare i santi da parte dei cristiani è molto più antica, risalendo ai primi secoli dopo Cristo. Nel Medioevo, nel Regno Unito, il 31 ottobre era già noto come Hallow’s eve, ossia la vigilia di Ognissanti. La festa si è poi sovrapposta e fusa con celebrazioni pre-cristiane e pagan, tra cui quella di Samhain, il capodanno celtico che segnava la fine dell’estate e l’inizio dell’inverno. Durante questo periodo di transizione, si riteneva che il confine tra il mondo dei vivi e quello dei morti si assottigliasse, permettendo agli spiriti di visitare la terra. Questa credenza è comune anche ad altre culture, come quella pre-ispanica del Messico, dove si celebra il Día de los muertos tra la fine di ottobre e l’inizio di novembre.
Usanze spaventose
Nel corso dell’ottocento, molti europei emigrarono negli Stati Uniti portando con sé la tradizione di Halloween, che lì si è trasformata nella festa che oggi conosciamo, con costumi, decorazioni e le famose zucche intagliate. Negli USA, Halloween si celebra con travestimenti vari, spesso ispirati a temi horror, simili al nostro Carnevale, ma con un gusto per il macabro decisamente più marcato. In Italia, invece, prevalgono i costumi di streghe, diavoli, vampiri e zombie. La tipica zucca intagliata ha origine in Irlanda, dove viene chiamata Jack-o’-lantern, dal nome di un fabbro, Jack, che ingannò il diavolo e, dopo la morte, fu condannato a vagare eternamente con una lanterna fatta da un vegetale svuotato.
Una festa dolce
Una delle tradizioni più amate dai bambini è quella del “dolcetto o scherzetto?”, molto diffusa anche in Italia. I bambini, mascherati, vanno di porta in porta chiedendo dolci. Se qualcuno rifiuta, può aspettarsi scherzi. Questa usanza, sebbene derivi dal trick or treat americano, si lega a tradizioni locali di dolci tipici consumati durante la Festa dei Morti, come le fave di mandorle o le piade dei morti. Ogni regione italiana celebra questa ricorrenza ricordando i defunti con dolci tradizionali.
Il giorno dei morti
In Italia, il 2 novembre si celebra il Giorno dei Morti, un’occasione per ricordare i defunti, molto sentita e rispettata, che vede molte persone recarsi nei cimiteri per omaggiare i propri cari con fiori e preghiere, mantenendo viva la memoria di chi non c’è più.
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Elio Ferri, appassionato di attualità e dotato di un acuto senso dell’analisi, vi informa con chiarezza sugli eventi che plasmano il mondo e l’Italia.
