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Mago Forest: ex imbianchino, non tornerò con la Gialappa’s e ammette il rimpianto per Cremonini

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Di Giulia Moretti

Mago Forest: ex imbianchino, non tornerò con la Gialappa's e ammette il rimpianto per Cremonini

È in Sicilia con il camino acceso quando parla del suo nuovo ruolo: Michele Foresta, in arte Mago Forest, arriva al cinema nei panni di un improbabile investigatore. Il film, una commedia gialla diretta da Volfango De Biasi, propone una lettura paradossale del genere detective e debutterà nelle sale il 3 settembre, offrendo un’alternativa leggera alle uscite stagionali.

L’attore-comico racconta di sentirsi a suo agio nella sbagliatezza: ama il paradosso e l’imprevisto, elementi che hanno costruito la sua cifra comica fin dai primi passi nella radio locale. Nel film, indossa il soprabito del detective e si trova a far luce su un omicidio, con Diego Abatantuono indicato come principale sospettato e Max Angioni al suo fianco come assistente poco convenzionale.

Perché vedere Il Malloppo

La pellicola punta alla commedia di situazione più che al giallo rigoroso: gag, contrasti di carattere e ritmo televisivo sono messi al servizio di uno spettatore in cerca di divertimento senza pretese. Per il pubblico questo significa un’ora e mezza di leggerezza e un cast che mescola volti noti e nuove energie.

  • Titolo: Il Malloppo
  • Regia: Volfango De Biasi
  • Protagonisti: Mago Forest, Diego Abatantuono, Max Angioni
  • Trama essenziale: un mago improvvisato diventa detective per risolvere un omicidio
  • Uscita in sala: 3 settembre

Da cabarettista a protagonista sul grande schermo

Foresta racconta che la sua carriera è nata nelle radio libere della provincia siciliana, dove la voglia di sperimentare e il carattere goliardico lo hanno portato a imitare i modelli del passato e a costruirsi un repertorio. Il passaggio in televisione e poi al cinema è descritto come una sequenza di occasioni colte sul momento: provini improvvisati, incontri decisivi, e la fortuna di essere notato da figure di riferimento come Renzo Arbore.

Studio radiofonico con microfono, simbolo dei primi passi di Foresta nelle radio libere siciliane
Le radio locali siciliane hanno segnato l’inizio della carriera di Mago Forest

Del mestiere d’attore sottolinea la differenza di registro: «in televisione si tende ad enfatizzare, al cinema il tono si smussa» — così sintetizza il cambio di approccio che gli è stato richiesto sul set.

Compagni di set e aneddoti

Nel raccontare il rapporto con Abatantuono, Foresta evita il confronto diretto con grandi figure del passato ma non nasconde l’ammirazione: lo descrive come un interprete che sa «lasciar essere» la parte, elemento che arricchisce le scene comiche e drammatiche.

Non mancano storie dal dietro le quinte: cene memorabili, battute improvvisate e il clima di lavoro che, secondo Foresta, rende il set un laboratorio di racconti e invenzioni comiche.

Tra i ricordi di carriera emergono anche rinunce e scelte: un ruolo in un film di Pupi Avati sfumato per impegni televisivi precedenti, e l’esperienza formativa in programmi di varietà che lo hanno segnato professionalmente.

Parlando del suo metodo creativo, usa un’immagine che evita la retorica: descrive la creazione delle battute come un lavoro artigianale, fatto di tentativi e di piccole scoperte quotidiane che, prima o poi, producono materiale utile per il palco o per lo schermo.

Che tipo di film aspettarsi

Il Malloppo non si propone come un noir classico: è piuttosto una commedia che gioca con gli stereotipi degli investigatori, spostandone l’asse verso l’assurdo e l’imbarazzo. Per chi segue la scena comica italiana può essere interessante osservare come una figura nata nel cabaret si misuri con il linguaggio del cinema.

Implicazioni pratiche per lo spettatore: la struttura leggera lo rende adatto a un pubblico ampio, mentre la presenza di interpreti consolidati garantisce una solida base di riferimento per chi preferisce il lavoro d’attore più che la gag istantanea.

In sintesi, il film vale soprattutto come prova d’attore per Mago Forest e come occasione per vedere una commedia popolare che rimescola i ruoli tradizionali del giallo con l’ironia tipica della comicità italiana.

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