Il filmato esplora intricati rovi che avvolgono un enigmatico cimitero fiorentino. Numerose sono le distorsioni che creano un senso di inquietudine nei contenuti digitali, che oscillano tra tributi a nuovi sport e fughe persino verso la vita su altri pianeti, chiudendo le sfilate maschili e aprendo visioni future sorprendenti per il mondo della moda. Con la partecipazione di 9 brand giovani e internazionali come annunciato nel calendario di dicembre, si conclude la Milan Fashion Week maschile per l’autunno-inverno 2022/23. Con l’ascesa della sinistra combinazione di Covid-19 e variante Omicron, molti spettacoli si sono spostati online.
Il finale è stato segnato da MSGM di Massimiliano Giornetti che, alla vigilia della grande chiusura invece del previsto evento live, ha presentato Il rumore del tempo: un cortometraggio vivacemente colorato come i suoi maglioni. Nei tessuti jacquard appaiono farfalle che si librano in volo… e piccoli funghi. Questi ultimi, allucinogeni per un viaggio mentale? Senza dubbio, i colori sono psichedelici, come quelli delle poltrone Feltri e Shadow di Cassina, in cui i modelli si abbandonano e dalle quali il designer trae ispirazione per cuciture e lavorazioni. E poi, irrinunciabili, i bermuda sempre presenti.
Vibranti e dinamiche le collezioni dedicate ai nuovi/vecchi sport. Se Serdar del designer turco Serdar Uzuntas, si cimenta nella scherma con un stile dedicato, il video Reason del brand Children of the discordance si concentra sulle acrobazie in bicicletta BMX (acronimo di Bicycle Motocross, dove la X indica il cross). Per chiarire, si tratta della disciplina del biker Vittorio Brumotti, corrispondente d’eccezione per il programma Striscia la notizia. “Nella collezione vivacemente colorata – spiega il direttore creativo del marchio, Shikama Hideaki – dopo lo skateboard e la street music del mio passato, si apre un nuovo capitolo”.
Verso nuovi pianeti
Sembra quasi staccarsi dal suolo terrestre, la collezione intrigante di Dalpaos con il simbolo di un aquilone che dalle stampe sulle felpe si materializza in tre dimensioni sui volti dei modelli come una maschera gigantesca. Riprendendo il Grande Nibbio di Leonardo Da Vinci, ideato per far volare l’uomo. Un avvertimento per i viaggiatori dello spazio: il mitico Icaro, cercando di sorvolare la terra (come nel nuovo turismo interplanetario), si avvicinò troppo al sole e si bruciò le ali. Nella realtà quotidiana della collezione, spicca un piumino in perspex a righe, ciascuna imbottita con batuffoli di diversi colori. Anche da Dalpaos ritornano i funghi, ma appesi come ciondoli sul cappotto. Verso i “pianeti lontanissimi” di Franco Battiato, considerati nuove vie di fuga da un mondo sempre meno vivibile, si dirige il titolo del contributo digitale Cosmic grunge di APN 73 (acronimo di A Personal Note): un brand cinese del gruppo multinazionale JNBY, lanciato nel 2019 con la collaborazione dell’italianissimo Andra Pompilio. Tuttavia, la maglieria colorata sotto il passamontagna appare molto terrena. Piuttosto, sembra un Ufo, un oggetto non identificato, il modello con il cappotto austero indossato in modo tale da lasciare scoperte le gambe pelose con mezzi calzettoni.
Anche l’oscurità fa moda
Meno allegri, i contributi video di altre giovani promesse, che riflettono lo stato d’animo turbato dei giovani. Lo suggeriscono i titoli dei cortometraggi come Sculpting Darkness del marchio Han Kjøbenhavn. Protagonisti, umanoidi vestiti di nero con giacche a spalle macro trapezoidali e stivali pelosi effetto dopo sci, accessoriate con staffe di metallo che ricordano i ferri costrittivi a cui era legato il cinematografico King Kong. “Il buio evoca emozioni che abbiamo voluto modellare”, interpreta Jannik Wikkelsø Davidsen, direttore artistico del brand danese.
Girato vicino a un noto cimitero di Firenze, Fashion Nightmare del marchio Revenant RVNT: direttore artistico Tommaso Bencistà Falorni. Il creativo dai capelli bicolore non rivela il nome del sito sacro. “Lasciamo in pace il riposo eterno”, dichiara rispettosamente. Il suo cortometraggio riflette comunque, con uno scenario di rami secchi e spinosi tra nebbie, occhi di gufo e una luna piena ma nuvolosa; da film horror. Intanto, i modelli urlano, si afferrano i capelli e a tratti piangono. Metafora della “selva oscura” di Dante, (incipit della Divina Commedia), “nella quale ci trovammo nel mezzo del cammin di nostra vita?” La risposta si trova nelle stampe sulle T-shirt e le felpe dove si attorcigliano collane di catene, aculei e pin-up manga disegnate dal re dei tatuaggi, Brando Chiesa. E c’è di più – Le decorazioni sono chiuse da un lucchetto. Allusione alle nostre vite limitate dalle restrizioni anti-pandemia che riflettono tutti questi stati d’animo inquieti?
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Federico D’Angelo, specialista del benessere e delle tendenze moderne, offre consigli pratici per uno stile di vita equilibrato e ispiratore, adatto alle sfide quotidiane.
