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Nicky Katt, icona di “Boston Public”, morto a 54 anni: trovato impiccato, attore amato da Linklater e Nolan

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Di Giulia Moretti

Morto a 54 anni Nicky Katt, star di «Boston Public» e attore preferito di Linklater e Nolan: è stato trovato impiccato

Aveva collaborato con registi del calibro di Soderbergh e Tarantino.

L’attore americano Nicky Katt, celebre per il suo ruolo di Clint Bruno, uno studente liceale texano senza compromessi nel film «La vita è un sogno» nonché protagonista della serie «Boston Public», è stato trovato senza vita, impiccato nella sua abitazione a Los Angeles, secondo quanto riportato da Tmz. Il corpo dell’attore è stato rinvenuto l’8 aprile nella sua camera da letto dal proprietario di casa, che già la settimana precedente aveva fatto visita a Katt per sollecitare il pagamento dell’affitto in ritardo. Non è stato rinvenuto alcun messaggio che potesse chiarire le motivazioni del suo gesto estremo, secondo le fonti di Tmz.

Katt era un punto di riferimento per Linklater e per un gruppo di registi che includeva nomi come Steven Soderbergh, Christopher Nolan, Robert Rodriguez e David Gordon Green, i quali lo avevano diretto in diverse occasioni. Nella serie «Boston Public», Katt interpretava l’insegnante di geologia Harry Senate; fu allontanato dalla produzione dopo un crollo nervoso, evento che permise a Katt di concentrarsi sulla sua carriera nel cinema dopo tre stagioni televisive.

Era specializzato in interpretazioni di personaggi forti e complessi, come dimostrato nei suoi ruoli in «Il momento di uccidere» (1996) di Joel Schumacher e «1 km da Wall Street» (2000) di Ben Younger.

Linklater lo diresse nuovamente in «Suburbia» (1996), «Waking Life» (2001) e «School of Rock» (2003). Tra i suoi film si annoverano titoli come «L’inglese» (1999) di Steven Soderbergh, «Regole d’onore» (2000) di William Friedkin, «Insomnia» (2002) di Christopher Nolan, «Full Frontal» (2002) di Steven Soderbergh, «Sin City» (2005) di Frank Miller, Robert Rodriguez e Quentin Tarantino, «World Trade Center» (2006) di Oliver Stone, «Grindhouse – A prova di morte» (2007) di Quentin Tarantino e «Il cavaliere oscuro» (2008) di Christopher Nolan.

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