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Pitti 100: debutto Thebe Magugu, Giorgetti inaugura! Domani Di Maio tra 362 espositori.

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Di Federico D'Angelo

Pitti fa 100 col debutto di Thebe Magugu. Inaugura il ministro Giorgetti. Domani atteso Di Maio alla manifestazione con 362 espositori fisici e 47 digital

Questa mattina ha preso il via la centesima edizione di Pitti Immagine Uomo presso la Fortezza da Basso a Firenze, con il taglio del nastro effettuato dal ministro dello sviluppo economico Giancarlo Giorgetti. Domani è prevista la presenza di Luigi Di Maio, ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Tra gli ospiti d’onore dell’evento, che durerà fino al 2 luglio, spicca Thebe Magugu. Il designer sudafricano di 27 anni, originario di Kimberly e vincitore del premio Lvmh nel 2019, presenterà la sua prima collezione maschile il 1 luglio attraverso una performance che unisce arte e artigianato alla Fortezza. “Attraverso i miei abiti, desidero divulgare e educare riguardo le storie e le professioni tradizionali”, ha dichiarato Magugu. Gli stivaletti camperos presentati durante l’evento saranno prodotti dal Consorzio Cuoio di Toscana, evidenziando una collaborazione che valorizza il contesto locale e globale. “Nutro un grande rispetto per Pitti Uomo, che da sempre promuove l’eredità e le tradizioni mantenendo uno sguardo aperto verso le novità, ampliando gli orizzonti e stimolando l’ispirazione nel pubblico”, ha aggiunto Magugu.

Tre sezioni, 4 hub vaccinali

“Il salone si articola in 362 espositori fisici a cui si aggiungono i 47 digitali di Pitti Connect”, spiega Agostino Poletto, direttore generale di Pitti. “È organizzato in tre grandi aree: Fantastic Classic, il classicismo rivisitato; Dynamic Attitude, un crocevia tra sport e moda urbana; e Super Styling, l’area dedicata all’avanguardia”. Rigorosi sono i protocolli di sicurezza per accedere all’evento, come specificato nelle comunicazioni inviate ai partecipanti. Pitti Uomo ha allestito presidi medici interni, mentre in punti strategici della città sono stati attivati quattro hub in collaborazione con la Croce Rossa per effettuare tamponi gratuiti (info #SafeWithPitti).

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Tante fiere in una

“Per la prima volta, tre fiere si svolgono nella stessa settimana”, sottolinea Raffaello Napoleone, amministratore delegato di Pitti Immagine. Pitti Filati si conclude oggi alla Stazione Leopolda con 85 realtà del settore filati, mentre Pitti Uomo e Pitti Bimbo hanno luogo contemporaneamente alla Fortezza. Inoltre, la collaborazione tra Assopellettieri, Linea Pelle e Mipel Lab ha dato vita a una scultura multimediale che conferisce visibilità a due eventi, Linea Pelle e Mipel, che torneranno a settembre (22-24) a Rho-Pero, Milano, celebrando il loro 60° anniversario. Queste sinergie rafforzano il made in Italy e rinnovano l’impegno verso la sostenibilità con Sustainable Style, che quest’anno include una selezione di 15 marchi impegnati nell’eco-responsabilità, tra cui spiccano nomi come Brunello Cucinelli, Herno e il gruppo W.P. Lavori in corso con i suoi brand Baracuta e Barbour.

Eco-compatibilità e up-cycling

Un aspetto saliente delle nuove collezioni è l’eco-compatibilità. Herno, per esempio, ha potenziato la linea Globe dedicata a questa tematica, mentre Tombolini nella sua capsule Zero Gravity Bio utilizza tecno-nylon e tessuti riciclati da reti e materiali plastici recuperati in mare. È di particolare rilievo la nuova giacca, un ibrido tra felpa e cardigan con cappuccio, che segna il passaggio verso uno stile neo-formale. Altro termine da tenere d’occhio è Up-cycling, ovvero la rielaborazione di materiale d’archivio in nuove creazioni. Baracuta del gruppo W.P. Lavori in corso, guidato da Cristina Calori, è impegnato in questo ambito da tre anni, risultando nella linea Zero Waste che include giacche delle stagioni precedenti, ricondizionate. Simile approccio è adottato da Manuel Ritz che lancia la linea Rirò, con pezzi vintage riassemblati. Dettagliando ulteriormente, il gilet da tennis del film Il Giardino dei Finzi Contini (regia di Vittorio De Sica, 1970) è già un’icona tra classico e sportivo, reso ancora più distintivo da inserti gialli come quelli proposti da Bikkembergs. La giacca? È definita cool a petto nudo come nel video Mediterranea di Carlo Pignatelli (finché i pettorali reggono).

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