È evidente che la moda maschile si stia evolvendo oltre i confini tradizionali, pur mantenendo uno standard elevato nel vestiario. Questo cambiamento, accelerato forse dalla pandemia, ha reso lo stile più casual e disteso, ma senza scadere nel trasandato. Si parte dalle basi classiche per esplorare nuove combinazioni e dettagli inaspettati. Anche la scelta dei materiali si fa più consapevole, con una preferenza verso fibre naturali e di lusso come l’alpaca e il cachemire. L’innovazione più significativa, però, si muove verso la sostenibilità. Lo dimostra Pitti Uomo, evento fiorentino che quest’anno ha dedicato un intero segmento alla moda sostenibile per l’autunno/inverno 2022-23, sfatando il mito che la moda eco-compatibile debba necessariamente rinunciare allo stile. La creatività e il design restano centrali anche nei capi prodotti con tecniche a basso impatto e materiali certificati, riciclati o sperimentali.
Tombolini ha trovato un equilibrio perfetto tra sartorialità, ecosostenibilità e innovazione tecnologica con il lancio a Pitti delle sue collezioni Zero Gravity, che uniscono leggerezza e materiali di alta qualità come lane elasticizzate, cashmere e seta, e Zero Impact, che mette in evidenza il rispetto per l’ambiente attraverso abiti antibatterici e biodegradabili. La qualità è sempre stata un pilastro per l’azienda marchigiana, che ha diffuso il suo stile elegante e rilassato in tutto il mondo. Con Silvio Calvigioni Tombolini, terza generazione al timone e nipote del fondatore, l’azienda ha fatto grandi passi avanti nell’innovazione: “Focalizziamo su qualità e innovazione e investiamo molto nella ricerca”, afferma il manager.
Com’è mutato il guardaroba maschile nell’era del Covid? Il formale riesce ancora a trovare spazio?
«Durante la pandemia e con l’adozione del telelavoro, le nostre collezioni hanno incorporato elementi di sportswear combinati con tessuti di alta sartoria. Abbiamo potenziato i nostri servizi per rispondere prontamente alle esigenze dei clienti, come dimostra la collezione TMB Running, realizzata con tessuti riciclati. La sostenibilità è una priorità, come mostrano i nostri capi lavabili in lavatrice e la linea di abiti biodegradabili. Questa è la nuova frontiera del classico, dove l’artigianalità, l’ecosostenibilità e la qualità dei tessuti sono fondamentali per un guardaroba di lusso contemporaneo, dove ogni pezzo è curato nei dettagli», prosegue Tombolini.
Qual è il rapporto tra sartorialità e tecnologia nella vostra azienda?
«La nostra tradizione sartoriale si fonde con le tecnologie più avanzate per creare collezioni all’avanguardia come Zero Gravity e TMB Running, che offrono comfort e praticità. Il nostro forte legame con il territorio e la comunità valorizza la sartorialità italiana attraverso una costante ricerca di stile unico, cura dei dettagli e selezione degli accessori. La qualità, l’innovazione e l’investimento in tecnologia sono al centro della nostra strategia», aggiunge.
Parliamo di Zero Gravity… il nome suggerisce leggerezza?
«Zero Gravity è il simbolo del rinnovato interesse per un classico innovativo questa stagione. Siamo certi che la collezione, realizzata con i migliori materiali per valorizzare ogni capo, sarà molto apprezzata dai nostri clienti più esigenti. Abbiamo creato l’abito più leggero al mondo», spiega il manager di Tombolini.
Raccontateci di più sulla capsule Zero Impact con capi totalmente biodegradabili.
«Con Zero Impact abbiamo sviluppato un’iniziativa eco-sostenibile, creando capi con filati naturali e accessori completamente biodegradabili, inclusi filo, bottoni, gruccia ed etichette. La nostra linea Washable, lavabile in lavatrice realizzata con tessuti innovativi, fa parte di questo progetto. La grande attenzione alla sostenibilità inizia dalla ricerca continua del nostro ufficio prodotto e si estende anche alla nostra collezione più sportiva TMB Running, che utilizza tessuti tecnici riciclati e riciclabili», conclude il manager.
Quale sarà il vostro prossimo passo in tema di moda e sostenibilità?
«Zero Impact è un impegno per proteggere il nostro pianeta. Le tecniche produttive avanzate ci permettono di ridurre i consumi di acqua e CO2. Per noi, ogni momento è un nuovo inizio. L’obiettivo è diventare completamente green, minimizzando le perdite energetiche e continuando questo percorso con l’integrazione di pannelli solari per raggiungere una sostenibilità totale», afferma.
Un evento come Pitti può segnare una ripartenza nel mondo della moda?
«Partecipiamo regolarmente a Pitti Uomo perché crediamo sia essenziale il contatto diretto con i nostri buyer e clienti. Pitti è la fiera più importante al mondo per la moda maschile e rappresenta una grande opportunità per sviluppare affari e attrarre nuovi partner», conclude.
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Federico D’Angelo, specialista del benessere e delle tendenze moderne, offre consigli pratici per uno stile di vita equilibrato e ispiratore, adatto alle sfide quotidiane.
